Sterlina : gli analisti dicono ancora short, ma attenzione…

Scritto il alle 8:30 da [email protected]

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…la svalutazione del Pound non è sostenibile per il Regno Unito, vediamo perché. Il 26 dicembre 2015, un analista di Deutsche Bank metteva in guardia sul deprezzamento imminente del Pound definendolo come la valuta più sopravvalutata del mondo :

“It believes the pound could fall as low as $1.27 next year and $1.15 in 2017 from about $1.485 today if the US Federal Reserve continues to tighten monetary policy and the Bank of England leaves interest rates on hold. “We have various different ways of looking at currency valuations and what we find is that sterling is the most expensive currency out there at the moment – even including the dollar,” said Oliver Harvey, foreign exchange strategist at Deutsche Bank.” 

Direi che ci ha preso in pieno, ma già un anno prima il Fondo Monetario Internazionale sosteneva la stessa tesi (28.06.2014) :

“The International Monetary Fund warned on Monday that the pound was “overvalued” and preventing the rebalancing of the economy away from a reliance on spending and imports.”

Anche dopo la forte svalutazione post Brexit, il Fondo Monetario Internazionale sostiene che la sterlina è ancora sopravvalutata di un 10% circa. E Goldman Sachs conferma la view ribassista. Ce lo spiegherebbe questo grafico, che sconta già un hard-Brexit.

GBP-is-still-expensive-Goldman-Sachs-October-2016

Il grafico ci dice sostanzialmente questo : per avere un miglioramento dell’1,5% della bilancia commerciale UK, la sterlina deve deprezzarsi di un altro 10%. Il modello di previsione dell’FMI, stima il fair value dei cambi sulla base degli effetti sulla bilancia commerciale, e sulla sua sostenibilità. Sinteticamente il ragionamento è il seguente : lasciando il mercato unico dell’UE, la bilancia commerciale UK che è già strutturalmente in deficit, subirà ulteriori peggioramenti nell’ipotesi che gli altri paesi metteranno dei dazi, che renderanno più oneroso importare da UK.  Al di là dei dazi, si ipotizza quindi che gli accordi commerciali tra UK ed EU, non saranno amichevoli. Di conseguenza per compensare questo effetto negativo, è necessario che la sterlina subisca una ulteriore svalutazione rispetto ai valori attuali, dell’ordine del 10% che significa arrivare a 1,08 per GBP/USD.

Se nel breve la sterlina arrivasse a 1,10-1,08 sarebbe il trade dell’anno secondo me, per i seguenti motivi. In primo luogo io credo che tra UK e Unione Europea si stia facendo un gran rumore, ma al fine tutto finirà a “tarallucci e vino”, perché nel caso contrario la prima a perderci sarebbe proprio la Germania, che ha nel Regno Unito il terzo partner commerciale. (ma questo lo vediamo in un altro post). Inoltre il Regno Unito esporta gas e petrolio, quindi non so quanto convenga fare i difficili. Ma soprattutto c’è una questione di sostenibilità. La Gran Bretagna ha sempre avuto una bilancia commerciale in deficit, cioè importa più di quanto esporta, e da quando è iniziato il calvario della sterlina, guardate che cosa è successo all’inflazione:

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Una bella impennata nel post Brexit, e gli analisti stimano che la tendenza rialzista continuerà. Si tratta di inflazione importata evidentemente, complice il picco negativo del Pound. Quindi la mossa di tagliare i tassi voluta fortemente dalla Boe, potrebbe essere presto rivista? E se non fosse così cosa comporterebbe?

Qualcosa sta già avvenendo : Apple ed Electrolux, e Microsoft ,  aumentano i prezzi dei loro prodotti (Bloomberg qui).

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Il crollo della Sterlina sta alimentando i prezzi all’importazione, e secondo gli analisti sentiti da Bloomberg, l’inflazione potrebbe muoversi ben presto verso il 3%, mentre i tassi sono a zero. Questo comporterebbe una riduzione del reddito reale e con effetti a seguire su consumi, crescita e disoccupazione in un paese che, rispetto alle economie Zombie dell’Europa, è praticamente in Boom economico in questo momento, ed è in piena occupazione, ma con i tassi vicini allo zero. La politica monetaria, che ha voluto giocare d’anticipo spaventata dal mercato, si troverebbe in tutt’altra parte rispetto alla direzione che stanno prendendo le cose. Quindi sono sostenibili i tassi vicino allo zero per il Pound? Sembrerebbe proprio di no….

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…ma se l’FMI ha ragione allora andremo vicini al minimo storico del 1986. Lo sapremo presto…

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