Analisi S&P500 : la sbornia infinita

Scritto il alle 9:21 da [email protected]

Yellen_cartoon_02.27.2015-1024x790

Ci siamo a questo punto è quasi certo il superamento dei massimi assoluti per il maggiore indice al mondo, solo un ZEROVIRGOLA  separa la borsa Usa dai massimi di sempre. Il mondo della finanza è un campo minato da bombe ad orologeria, eppure questa piazza continua a salire. Il dato ottimo sui Non Farm Payrolls ha cancellato dalla mente del mercato il dato precedente, che era stato allarmante. In periodi di QE un dato del genere avrebbe probabilmente scatenato le vendite, ma sì è capito ormai che nessuno ha interesse ad aumentare il tassi, né alla Fed e tanto meno nel resto del mondo. Anche l’Australia si prepara ad un nuovo taglio, e la Brexit porterà la Boe ad un probabile taglio proprio mentre si stava parlando di un primo rialzo anche in Inghilterra. Tanto basta al mercato per salire, salire e sempre salire.

Grafico da www.advisorperspectives.com

Grafico da www.advisorperspectives.com

Ma l’inflazione e i tassi di interesse globali sono in diminuzione da decenni ormai, il trend è netto. E che che cosa hanno prodotto? La più grande bolla di sempre quella del debito : il debito colossale accumulato dagli stati sovrani. Ma i responsabili economici del pianeta parlano di debito sostenibile, e per vedere quanto è sostenibile basta metterlo in rapporto al Pil, come nel grafico seguente.

federal debt

Sostenibile al punto di essere al livello post seconda guerra mondiale, con una sola differenza, allora c’era da ricostruire il mondo, oggi non c’è più spazio per costruire. Ci vogliono i tassi a zero e prossimi allo zero per comprare tempo e rendere sostenibile l’insostenibile. L’economia Usa però è in una situazione di piena occupazione, come la Germania e la stessa Inghilterra. Il muro dei massimi è qui, ad una manciata di punti, e questa è la realtà. E a questo punto è altamente probabile che l’S&P500 farà un nuovo massimo, seguito o no dagli altro due indici, Dow e Nasdaq. Eppure il mercato non è sottovalutato, anzi. Possiamo dire senza alcun dubbio i prezzi sono alti rispetto ai fondamentali. E prendiamo in prestito ancora un volta un grafico di advisorperspectives.com .

valuation-indicators-arithmetic

E’ la una sintesi dei quattro indicatori di valutazione del mercato aggiornati su base mensile:

  • Crestmont P / E Ratio;
  • Shiller P/E;
  • il Q ratio;
  • la varianza dell’S&P500 rispetto al suo trend centrale.

Per facilitare il confronto, i valori sono espressi in termini di distanza dal loro valore medio. La lettura è immediata. Allora cosa aspettarci? Nessuno lo sa. Nell’immediato la liquidità ridotta potrà favorire i nuovi massimi sui mercati Usa, e la rottura di una resistenza importante come questa è un segnale fortemente long, mentre il problema banche terrà ancora sotto scacco l’Europa, quindi assisteremo ad un allargamento di quel Gap di cui parliamo da tempo tra gli indici Usa e il resto del mondo. E questo è un rischio che si aggiunge agli altri. Il grafico di chiusura è dedicato ai veri acquirenti di Wall Strett : le società quotate. E’ veramente eloquente :

FactSet-Q2-2016-ShareBuybacks-062014

L’ammontare dei Buy Back trimestrali (Istogramma celeste in milioni di $), il numero di compagnie dell’S&P500 che hanno riacquistato le azioni proprie ( linea gialla) e l’S&P500. In pratica negli ultimi 3 anni il 70% della società quotate all’S&P500 ha ricomprato azioni proprie. Le conseguenze le abbiamo già viste : meno azioni, Price Earnig artificialmente bassi.

E poiché bassi non lo sono…la domanda è : dove ci porterà l’azzardo dei banchieri centrali?

 

 .
.
banner-long-IM

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (1 vote cast)
Analisi S&P500 : la sbornia infinita, 10.0 out of 10 based on 1 rating
Nessun commento Commenta