OBBLIGAZIONI, IL MERCATO è IN BOLLA E L’AZIONARIO TEME UN CRASH

Scritto il alle 12:11 da theoracle

Seppur il market mover principale rimanga il “rebus” sui tassi Fed, rimasti ancora una volta invariati come da attese, in pochi si stanno accorgendo di ciò che sta succedendo sui mercati obbligazionari e in generale sui titoli a reddito fisso.

Più nessuno è pronto a comprare obbligazioni di Stato per motivi speculativi, o meglio, nessuno compra più obbligazioni per avere un tornaconto in termini di cedole o, peggio ancora, per ottenere rendimenti in conto capitale (sul prezzo secco dell’obbligazione).

I motivi per cui il mercato obbligazionario è ingabbiato in quella che viene definita “trappola della liquidità” sono due:

1) TASSI BANCHE CENTRALI: Tassi bassi delle banche centrali non sono accomodanti essendo gli stessi sui livelli più bassi mai incontrati precedentemente in modo simultaneo (vedi FED e BCE). Questo non aiuta i mercati obbligazionari che, oggi come mai, costano molto e rendono poco. Per quanto riguarda la BCE, la politica monetaria è incentrata sull’acquisto di questi titoli per inondare il mercato di liquidità

2) PREZZI ALTI E RENDIMENTI MEDIOCRI: Quando un decennale di Stato, vedi il BTP a 10 anni italiano, rende attorno a 1,45% o il decennale Usa rende attorno al 2%, diviene poco conveniente per un acquirente comprare e tenere per 10 anni un titolo del genere. Costretti poi ad aspettare la scadenza del titolo, si è esposti al rischio prezzo del titolo (rischio che il prezzo scenda per aumentare i tassi di rendimento) e in 10 anni è più che plausibile che questi prezzi scendano. In sostanza, chi compra titoli di Stato ora rimane letteralmente intrappolato.

Andamento su base mensile del BTP a 10 anni

Andamento su base mensile del BTP a 10 anni

In sostanza, le obbligazioni, viste le premesse, servono come “salvagente” per un possibile futuro “crash” di mercato. Come mai? I flussi di denaro che vanno in cerca di rendimenti possono solamente andare sul mercato azionario, spinti dal “flight to quality” e dalle pessime condizioni di mercato delle obbligazioni. I mercati azionari temono il crash anche perchè, probabilmente, le condizioni per una “silenziosa” bolla ci sono. La volatilità delle ultime settimane sembra essere una premessa per un ipotetico crash del mercato azionario e la paura, viste le condizioni, c’è seppur non sia così ben percepita dalla totalità del mercato.

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