I DUBBI SUL RALLY DI NATALE Di DRAGHI

Scritto il alle 10:13 da theoracle

Draghi apre ad un’espansione del QE europeo, il tutto mentre la Cina taglia i tassi di altri 25 punti base. Il presidente BCE ha inoltre affermato che ci sarà un taglio dei tassi sui depositi a dicembre, il tutto per aumentare la liquidità e alimentare i mercati azionari. Molte testate parlano quindi di un rally di Natale annunciato, un evento del tutto scontato che prevede solitamente il rialzo dei mercati azionari durante l’ultimo trimestre dell’anno.

Le perplessità per un rally di Natale, almeno a livello tecnico, non sono poche.

Prendiamo come riferimento il mercato più liquido in Europa, il Dax di Francoforte, primo punto di riferimento per gli investitori e traders extra-europei sul mercato.

DAX Future 23 ottobre 2015

Grafico Weekly del Dax Future con indicatore ATR

Il grafico illustra, oltre all’andamento del prezzo del Dax con candele su base mensile, la volatilità per mezzo dell’indicatore ATR (Average True Range) settato a 14 periodi. Questo indicatore esprime, in questo grafico, la volatilità media degli ultimi 14 mesi aggiornata per ogni mese.

Perchè usiamo l’ATR? La volatilità rappresenta da sempre “paura”, sia che abbiamo volatilità sui prezzi al rialzo che al ribasso. Una salita dei mercati “sana” è rappresentata da volatilità bassa e rialzi costanti con brevi ritracciamenti fisiologici, mentre una volatilità alta rappresenta incertezza in quanto si vanno a creare squilibri importanti dal lato della domanda e dal lato dell’offerta.

Come si può osservare dal grafico, i rialzi che vanno dal 2011 al 2014 sono caratterizzati da un ATR (volatilità) che si aggira tra 500 e 800 punti mensili. Dall’inizio dei ribassi del 2015, si può notare come il superamento di 800 punti di volatilità ha portato il Dax a ribassi più che importanti. Un rialzo fisiologico e sano si avrà quando la volatilità (in questo caso l’ATR) tornerà ai livelli di una precedente salita sana dei prezzi, attorno a livelli tra i 500 e gli 800 punti.

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In sostanza, non è detto che quest’anno il rally di Natale possa vedere la luce.

Nota: Altro elemento a favore dei mercati azionari non proprio tonici è il prezzo elevato dei titoli di Stato governativi, titoli che non rendono nulla e il cui prezzo è relativamente elevato. Molto probabilmente stiamo assistendo ad un “flight to quality” forzato sull’azionario: i mercati azionari salgono unicamente in risposta ad un mercato obbligazionario congestionato e letteralmente intrappolato su livelli altissimi e poco redditizi in termini di cedole. Il futuro rialzo dei tassi Usa potrebbe comunque sbloccare questa tendenza.

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