Unicredit in Transform : i licenziamenti riportano gli utili.

Scritto il alle 8:22 da [email protected]

Minori accantonamenti su crediti e minori costi operativi consentono a Unicredit di chiudere i conti del primo semestre con una consistente crescita dell’utile rispetto al primo semestre dello scorso anno : +40%.

Ci si è arrivati chiudendo filiali (464 dal dicembre 2015) e licenziando 6000 persone : questo è Transform 2019, non poeva essere diversamente. La redditività aumenta se aumentano i ricavi o se diminiuiscono i costi, e nel caso delle banche Italiane, é sui costi che si deve agire, perchè la voce ricavi continua a soffrire.

Nel dettaglio gli interessi netti diminuiscono dell’1,6% a 5.216 milioni di Euro mentre il totale dei ricavi è in flessione del 2,5%, penalizzato dai ricavi da negoziazione (-12%), mentre crescono ancora le commissioni (+6%). I costi operativi diminuiscono del 3,6% a 5.744 milioni e gli accantonamenti su crediti passano da 1.644 a 1.235 milioni (-24,9%) spingendo il risultato lordo a 1950 milioni (+73,3%) e quello netto a 1.853 milioni (+40,2%).

Negli utlimi 12 mesi il titolo ha guadanato molto, ma molto men rispetto alle altre maggiori banche continentali e ed ancora molto sotto la quotazione degli utlimi tre anni (al netto dell’effetto aumento di capitale.

La nostra Piazza Affari, non si è fatta trascinare dall’ondata di ottimismo che sta trascinando le altre piazze, e naviga ancora molto sotto i massimi del 2015. Se non ci saranno peggioramenti nello scenario macro economico e soprattutto se a fine anno, non verranno caricati sul bilancio ulteriori svalutazioni su crediti, allora possiamo decisamente rivedere le stime fatte qualche mese fa (qui).

Le ipotesi di lavoro sono :

  • magine d’interesse in lieve crescita; e crescita delle commissioni che si attesta al 3% nel medio termine;
  • Cost Income Ratio al 57% a regime;
  • Una redditività degli impieghi costate al 2,15%;
  • accantonamenti su crediti che si stabilizzano intorno ai 2,4 mld.

Il ritorno ad una buona redditività passa quasi esclusivamente dalla riduzione dei costi operativi.

Con questi numeri il prezzo attuale di Unicredit è un prezzo congruo, secondo il metodo di valutazione adottato. Le stime cambiano completamente se cambia di un solo punto il tasso utilizzato per l’attualizzazione dei flussi. Ciudendo l’anno con l’Utile stimato, il P/E ai prezzi attuali sarebbe di 10,67 volte gli utili con un Roe del 8,2%, perfettamente in linea con i maggiori comparables, anche per questo diciamo che il prezzo al momento è congruo. Le indicazioni degli analisti sono per il buy con target a 19 €….

 

 

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