Dot.Com 2 : La fine del gioco la conosciamo…

Scritto il alle 8:25 da gianpierobn@finanza

alien-day-2Le bolle finanziarie sono argomento controverso, e anche poco dibattuto dai media nazionali, che se ne accorgono sempre quando è troppo tardi. Sui blog invece se ne parla spesso, e questo blog in particolare, ha trattato molte volte l’argomento. Le bolle sono argomento ostico, non sono mai state comprese fino in fondo, e non sono mai state caratterizzate in modo specifico. Questo vuol dire che non esiste una formula, una metrica che indica inequivocabilmente che siamo in una bolla, tanto meno  una che ci dica quando la bolla scoppia. E infatti, sono pochi quelli che le individuano ex ante, cioè prima dello scoppio.

Si dice comunemente, che si ha una bolla, quando il prezzo di un assets si discosta troppo dai fondamentali. E per capire quando ciò avviene su un mercato azionario, si usano le metriche di Robert Shiller (vedi “La Terza Bolla”, o anche “Quanto è caro l’S&P?”, oppure “Simuliamo una bolla”). Per citare solo alcuni dei post dedicati a “quello che inevitabilmente avverrà”.

citi-nasdaq-bubble

Ad esempio nell’immagine precedente, vediamo dove era arrivato il P/E (price earnings) sul Nasdaq durante la bolla di internet. E’ evidente che gli operatori erano praticamente impazziti : la bolla di internet è stata il sonno della ragione. Diverso invece il discorso nel 2007 : è stata causata da un comportamento “criminale” di un insieme di istituzioni finanziarie.

Tuttavia nessuno sa “quando scoppia una bolla”. Oggi ad esempio il P/E di Shiller dell’S&P500, si trova sui livelli della bolla del 1929, ma ciò non vuol dire che il prossimo mese crollerà. Proviamo con un approccio diverso, che non utilizza i multipli, ma l’analisi delle serie storiche.

Nel post della scorsa settimana (qui), si è accennato alla metodologia utilizzata da Didier Sornette nella valutazione delle bolle. In questo post, proviamo sintetizzare il suo approccio, e lo applichiamo ad un indice che sta trascinando il mercato azionario americano :il Nasdaq100.

Sornette utilizza un complesso metodo matematico (lo studio si chiama : Financial bubbles: mechanisms and diagnostics), ma noi non siamo matematici, quindi proveremo a rappresentare il tutto in maniera semplice ed immediatamente comprensibile: con 2 grafici.

La domanda è : siamo in una Bolla? E se si, a che punto siamo? Diamo per buono quello che ci dice Sornette, e cioè che una bolla si manifesta quando la crescita di un asset diventa maggiore della crescita esponenziale, e assume la conformazione di una crescita parabolica.

Ecco come possiamo applicare questi due concetti al Nasdaq ai tempi della bolla di internet:

nasdaqbubble

Il grafico parte dal 1995, anni in cui si fa iniziare la febbre delle Dot.Com. Nel grafico abbiamo l’andamento del Nasdaq100 (linea continua), una regressione esponenziale (r^2 al 97%) che rappresenta la crescita esponenziale (linea puntinata verde) e la crescita iperbolica (linea puntinata rossa). In realtà la linea rossa non è porprio un iperbole, ma ho cercato di fare quello che posso con le mie conoscenze.

Semplificando : il Nasdaq ha seguito un tendenza normale ( esponenziale) fino agli inizi del 1999, da quel momento le quotazioni hanno iniziato a crescere in maniera parabolica, fino ad arrivare al punto di saturazione…e quindi boom. Abbiamo individuato graficamente il momento in cui è iniziata la bolla, secondo questo approccio. Un ano prima dello scoppio.

E quindi oggi dove siamo? La questione è interessante: la bolla vera e propria non sarebbe ancora iniziata……ma Trump la sta innescando. Leggiamo il grafico :

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Inizio della serie storica : 2009, dopo i minimi. La linea puntinata blu rappresenta la nostra crescita esponenziale.

In condizioni di mercato normali, il Nasdaq può tranquillamente continuare a salire seguendo la tendenza (linea blu) arrivando in area 6200 a fine 2017, e oltre gli 8000 punti a fine 2019. La linea puntinata rossa rappresenta l’andamento bolla. Per avere una situazione paragonabile al 2000, il Nasdaq dovrebbe quotare oltre gli 8000 punti già a fine 2017.

Quindi tutto normale? Non proprio…ho aggiunto una terza linea ( linea verde ) e l’ho definita TrumpMarket. La tendenza verde è stata ottenuta applicando al mercato il tasso di crescita post Trump (più che esponenziale).

In pratica questo inspiegabile entusiasmo dei mercati per Trump, sta portando diritti verso una bolla. Non oggi, non ancora, ma se il Nasdaq non si normalizza ( e lo stesso vale per gli altri indici), se continua a crescere al ritmo degli ultimi 6 mese…e inizia seguire la linea verde….allora inizia anche il conto alla rovescia….

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