Eccovi servita la batosta del secolo [parte 2]….”le manovrine”…

Scritto il alle 8:20 da gianpierobn@finanza

Charlie-Brown-Snoopy

L’Italia è un paese in cui la gente è imbrigliata dalla paura, dello Stato e dei suo organi. La bassezza e la pochezza della politica italiana a tutti i livelli, una costante negli anni, ha prodotto il peggiore dei mostri….la desolata rassegnazione di un popolo. In questo paese non è concesso impegnarsi per realizzare i propri sogni….e non c’è nessun futuro così.

Non sprecate tempo dietro ai micro miglioramenti del PIL e alla produzione Industriale, perché nel lungo periodo è tutto già scritto.

“L’Italia si aggiudica il primato negativo per “impoverimento” dei redditi delle famiglie nel confronto con i maggiori Paesi europei. La classe media italiana e la fascia a basso reddito, sono state le più colpite con un taglio del 20% nel primo caso e del 23% nel secondo, nell’arco di quasi 20 anni, dal 1991 al 2010. E se parte della colpa è da imputare anche alla Grande Recessione, va detto che nessun Paese ha registrato un crollo così pesante, neanche la Spagna che non va oltre un esiguo -5%. E’ quanto emerge da uno studio realizzato da PewReserarch Center. In Spagna dal 1991 al 2010 il reddito medio familiare è rimasto stabile su 31.885 dollari (poco più di 29.000 euro), mentre in Italia si sia assistito a un crollo del 20%……” (Ansa Economia)

Cosa è successo in quegli anni? #corsaalleuro

Se non fossimo entrati nell’Euro non è detto che oggi saremo stati meglio…ma non è neanche detto che saremo stati peggio…

Se non fosse una tragedia, sarebbe una barzelletta. Nella “manovrina” che apre la strada al maxi aumento dell’Iva del prossimo anno, ci sono tanti piccoli giochini contabili, che “non aumentano direttamente” le imposte, per non dare nell’occhio, ma comunque sottraggono risorse alla gente. Lo si fa in modo subdolo, nello stile della #nuovapolitica, lo sanno solo gli “addetti ai lavori”, cosi le notizie non arrivano alla massa, e nessuno sa di essere stato derubato, con in complimenti per l’impegno da parte della Germania ( andate a rivedervi il primo servizio dell’ultima puntata di Report ).

Un esempio…la combinazione tra estensione dello split payment e le restrizioni sulle compensazioni dei crediti tributari.

L’articolo 1 della del Decreto Legge 50/2017 prevede l’estensione dello split payment  alle operazioni effettuate nei confronti:

  • a tutte le amministrazioni, gli enti ed i soggetti inclusi nel conto consolidato della Pubblica Amministrazione, le società controllate direttamente o indirettamente dallo Stato, di diritto o di fatto, le società controllate di diritto direttamente dagli enti pubblici territoriali;
  • le società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana ( quindi se una società entra nel paniere dovrà adeguare l’impianto contabile, e poi quando esce farà l’inverso);
  • e si stende il meccanismo anche alle prestazioni di servizi che scontano ritenute alla fonte, quindi ai professionisti.

Che cosa prevede lo split payment? Prevede che quando emetti fattura nei confronti di alcuni soggetti (PA, controllate e società del FTSE), l’Iva viene trattenuta direttamente dal committente, che successivamente la versa allo Stato.

Un’impresa che lavora in prevalenza con la pubblica amministrazione quindi, si troverà strutturalmente a credito di Iva. Ma il “contabile Padoan” ha pensato bene di modificare anche il regime delle compensazioni dei crediti tributari.

Tabella tratta da Fiscal – Focus

NOVITA1

Quindi in sintesi : fino ad oggi, chi aveva un credito Iva e di altre imposte poteva compensarle con altri debiti tributari o contributivi, fino all’importo di 14.999, con il solo onere del preventivo invio della dichiarazione Iva ( solo per l’Iva).

Da oggi invece il limite di compensazione scende per tutti i tributi a 4.999. Se hai un credito di 8.000 euro di Iva e 8.000 di Irpef, e vuoi utilizzarlo tutto, allora il tuo consulente dovrà “mettere il visto di conformità” alla dichiarazione, e poiché da quest’anno la dichiarazione Iva è diventata autonoma, i visti di conformità sono 2! Con annessi costi in primo luogo per il professionista, e di riflesso per il contribuente. #manovrineperlacrescita

Ed ecco che arriva anche un altra sottospecie di condono…che io non reputo negativi in se, ma solo se si accompagnano a riforme strutturali, altrimenti servono solo a farti sborsare più soldi domani.

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Questo sarà probabilmente prorogato, perché da qui a settembre il tempo stringe, sopratutto per i commercialisti, che sono già stracarichi di adempimenti.

Insomma, è sempre la stessa storia. L’altra sera a Report (qui), si parlava tra l’altro dell’effetto che ci sarà sui tassi governativi, quando la BCE inizierà a ritirare il suo QE.

Mario Draghi, in tutte le conferenze stampa, ripeto in TUTTE, ripete sempre la stessa frase “la politica monetaria crea le condizioni di base, ma poi bisogna fare le riforme strutturali…”. E’ chiarissimo i rifermento all’Italia, nel senso “io vi tengo i tassi bassi, ma voi dovete darvi una mossa!!”. 

A parole abbiamo cambiato l’Italia….nei fatti nessuna riforma, nessun passo avanti, solo manovrine da quattro soldi…

Bene il tempo è quasi scaduto

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