L’Europa lo chiede e l’Italia obbedisce : ecco come finirà….

Scritto il alle 8:19 da gianpierobn@finanza

def-300x180

Mentre gli Italiani si abbuffavano per la Pasqua, il Governo Italiano preparava la nuova grande manovra di sottrazione di risorse dalle tasche della gente. Obbiettivo, lo stesso da decenni : aggiustare i conti pubblici. Ma aggiusti oggi, aggiusti domani…e siamo sempre lì…incompetenti/delinquenti.

Tra una forchettata e l’altra, al TG passa la notizia che secondo “i tecnici” il disavanzo di bilancio passerà nel 2018 dal 2,1% del PIL al 1,2%. Sono numeri grossi!. Un risultato raggiungibile soltanto attraverso una mazzata pazzesca : sulla carta ci costerà almeno 15 miliardi. (Documento di Economia e Finanza appena pubblicato)

Per dare un’idea, basta fare un nome : Mario Monti ( detto Mortimer ). La SUA manovra “lacrime e sangue” nel gelido autunno del 2011, comportò una riduzione del disavanzo di circa 20 miliardi. Però in quel caso tutta la manovra fu sulle entrate. Una mazzata pazzesca con l’introduzione di una maggiorazione del 60% dell’imponibile su cui si calcola l’IMU (versione vampiro dell’ICI). Conseguenza: tracollo delle quotazioni immobiliari in tutta o quasi Italia, con svalutazione permanente del nostro patrimonio immobiliare. Inoltre con il decreto “Salva-Italia” fu barattato con l’Europa, il taglio delle agevolazioni fiscali sul reddito, con l’aumento dell’aliquota ordinaria IVA dal 21 al 23% (e dell’aliquota ridotta dal 10 all’11%), a decorrere dal 1° ottobre del 2012 : alla fine l’aumento fu del 2% nel 2013.

nuovaiva

E ora l’Iva aumenterà di nuovo, statene certi….forse non ora, ma ad elezioni concluse è sicuro e ve ne avevamo già parlato qui e qui...Ad aumentarla sarà il volto nuovo della politica Italiana…

“Parliamo di una clausola di salvaguardia che non è ne di Monti  ne di Letta ma del governo Renzi e prevede «nel triennio 2016-2018, l’aumento progressivo delle aliquote Iva dal 10 al 13% per la intermedia e dal 22 al 25,5% per quella ordinaria, con un aumento di gettito da imposte indirette che la Nota di aggiornamento al DEF dello scorso anno quantificava in “12,4 miliardi nel 2016, di 17,8 nel 2017 e di 21,4 miliardi nel 2018”(da NextQuotidiano).

Questo è il gettito Iva dal 2002, che oggi è tornato ai livelli del 2008 dopo l’aumento del 2013…e se non fosse per i soldi regalati in Bonus e cialtronate varie, crescerebbe tendenzialmente, senza bisogno di aumenti…

gettitoiva

Ma l’Europa ce lo chiede…e questo il punto…

Come farà un paese in cui ci sono quasi 5 milioni di persone a rischio povertà, secondo i più recenti dati Istat, a sopportare un aumento generalizzato dei prezzi dell’8% in un colpo solo, senza sprofondare nella povertà??? Bisognerebbe chiederlo al ministro Padoan che in una recente intervista, ha voluto fare il professore:

“Lo scambio tra Iva e cuneo fiscale è una forma di svalutazione interna che beneficia le imprese esportatrici, che sono anche le più competitive, le quali non possono più avvantaggiarsi del tasso di cambio. Si tratta di una ricetta classica e siccome io sono un tecnico ricordo che nelle scelte politiche non si possono ignorare gli aspetti tecnici, e viceversa. Diciamo che è un’opzione sostenuta da buone ragioni”.

Un tecnico….come l’ultimo tecnico che abbiamo avuto…un tal Mario Monti. Ma vediamo che cosa significa svalutazione interna, perché vedrete che diventerà l’argomento preferito dei politici nei prossimi mesi.

Funziona sinteticamente cosi: “svalutazione fiscale” è un aumento dell’Iva che viene abbinato a una riduzione della tassazione sul lavoro. L’Iva colpisce i consumi, ma non le esportazioni, perché sono esenti dall’Iva. Quindi le imprese esportatrici, non si curano dell’aumento dell’Iva. Mentre la riduzione del costo del lavoro, riduce i costi operativi. Quindi per le imprese esportatrici la combinazione di un’Iva più alta con una riduzione dei contributi sociali avrebbe pertanto lo stesso effetto di una svalutazione: rende le esportazioni italiane più competitive. Da qui nasce il termine usato da Padoan….ma è solo una scusa!!!

Sentirete dire nei dibattiti di prima mattina, che grazie alla svalutazione interna la Germania è diventata la Grande Germania, ma non è vero! La Germania ha adottato una misura simile quando, all’inizio del 2000 si è trovata con un deficit strutturale. La Germania dal 2001 al 2005 ha avuto un rapporto Deficit/Pil più alto di quello Italiano. Ed è riuscita ad eliminare il deficit soltanto grazie a un aumento dell’aliquota Iva di tre punti.

L’aumento dell’Iva fu compensato da una riduzione dei contributi sul lavoro, che senza dubbio ha favorito la corsa verso la piena occupazione di oggi.

Ma attenzione però, non è cosi semplice….

italiagermania

Noi non siamo la Germania. In Germania un giovane con due Master non lavora nei Mc Donald…e soprattutto non siamo nel 2002!!!

La Germania era un paese già strutturalmente forte, già in avanzo commerciale, e soprattutto con la prospettiva di una svalutazione permanente del cambio con l’introduzione dell’euro! Non si può dire quanta parte dell’incremento occupazionale si da imputare alla salutazione interna e quanta all’Euro!!

Nell’Italia di oggi non funzionerebbe una misura così, a meno che non venga attuata in maniera drastica, ovvero accompagnata da una manovra di risistemazione enorme della spesa sociale. Significa che un aumento dell’Iva di queste dimensioni, dovrebbe prevedere una diminuzione del costo dei contributi del 10% almeno, per tutti e in maniera permanente. Non con gli sgravi a pioggia. E non basterebbe nemmeno questo se non fosse accompagnata da una sforbiciata alla pensioni d’oro e da una ridistribuzione in modo da non creare una voragine nei conti dell’Inps!

E voi credete che i politici italiani abbiano queste intenzioni? Ovviamente No, altrimenti non sarebbe stata necessaria la manovra….Avete voluto i Bonus? Eco dove vi hanno portato!! Quindi siamo alla solita falsità dell’Europa che lo chiede

Badate che la Grande Germania ha bisogno di paesi deboli nell’Unione, perché sono fattori di svalutazione dell’euro. Una crescita di competitività della nostra manifattura, non la vuole nessuno…anzi fa paura.

Voglio chiudere un richiamo ad un articolo tecnico, ma vale la pena leggerlo, parla di “svalutazione interna” lo  trovate qui…

“Misuriamo qui quanto sia folle cercare di fare un’Unione Monetaria senza meccanismi di transfert, senza unione fiscale e senza unione sociale. Nella situazione attuale, solo un’uscita rapida dall’Euro puo’ risparmiare alle popolazioni dei tre Paesi, la Spagna, l’Italia e la Grecia, la continuazione della sofferenza e della disperazione che ne risultano….”

.

.
banner-long-IM

.

.


Utenti connessi

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 0.0/10 (0 votes cast)
2 commenti Commenta
draziz
Scritto il 24 aprile 2017 at 13:46

…e soprattutto le stime sui maggiori introiti IVA sono fatte supponendo che i consumi siano come quelli attuali, cioè costanti.
L’aumento dell’IVA di ben 3 punti unitamente ad un aumento del prelievo sulla casa (come? vi siete già dimenticati del riordino del Catasto?) e dell’imposta di successione (sì, perchè lo Stato veramente ladro gode per la morte dei vostri congiunti e ciò che è stato sottoposto ad IVA e tassazione non può esserVi trasferito senza pretendere nuova imposizione) dubito che esalterà il popolo italico stimolandolo a nuovi acquisti e smodati consumi.
Ergo, bisognerà trovare qualche nuova copertura, dalle vostre tasche…

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +1 (from 1 vote)

gianpierobn
Scritto il 24 aprile 2017 at 14:06

il riordino del catasto è la vera “madre di tutte le bombe”. aumentando l’aliquota del 10%, vanno a toccare alimenti e farmaci, quindi la spesa di cui non puoi fare a meno. a parità di reddito si dovrà tagliare altrove…se fossero davvero capaci di tagliare in modo sostanziale il costo del lavoro, allora potrebbe reggere…ma questi non hanno proprio la visione, sono politicanti e basta e non si prenderebbero mai la responsabilità. Perché dovrebbero coprire un costo certo ( pagare le pensioni ) con un incasso legato ai consumi, che ne risentiranno, insomma è una bomba ad orologeria.

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: +2 (from 2 votes)