Azioni Italia : costruiamo un portafoglio di titoli

Scritto il alle 8:28 da gianpierobn@finanza

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Oggi proviamo a costruire un portafoglio di titoli italiani, diversificato per settore, costituito da titoli con buoni fondamentali. Ne seguiremo poi l’evoluzione e andremo e fare aggiustamenti in base all’evoluzione del mercato.

Le azioni sono state selezionate tutte sulla base dei seguenti parametri ( tranne Emak inserita a discrezione) : Roe > 12%; P/E < 35 ; Div.Yield max 5%. Della selezione sono stati presi i primi titoli per rapporto ROE/PE.

Appena saranno disponibili tutti i bilanci 2016 rivedremo il tutto.

altoroeitalia

Questa prima versione è costruita uniformando le quantità, di conseguenza il peso dei singoli titoli è funzione del prezzo. Ma ora andremo a modificarlo.

Abbiamo un portafogli del valore di 16.700 €, con un dividend yield del 2,30% un Beta di 0,92. Cosa non va?

Poiché abbiamo la stessa quantità di azioni, è sbilanciato sui titoli con il prezzo più alto, per cui abbiamo oltre il 50% del portafoglio su due titoli. Quindi un profit warning su Brembo ci metterebbe in crisi.

Il secondo difetto, è che i Beta dei singoli titoli rispetto al mercato, sono tutti vicini all’unità, e su questo non possiamo agire, se non cambiando i titoli. Il beta esprime il rischio di mercato del portafoglio : misura la variazione media del portafoglio per ogni punto percentuale di variazione del mercato. Poiché tutti i singoli beta sono elevati e quasi uguali (eccetto Marr) non potremo modificare molto questo parametro, che resterà sempre vicino all’unità. Se ad esempio volessimo un beta di 0,6 dovremo spostare quasi tutto su Marr, e ne risentirebbe la diversificazione.

Allora andiamo a modificare il nostro portafoglio, in modo da avere un buon grado di diversificazione, mantenendo un buon dividend yield, un buon Roe e un Price Earning basso. Ad esempio facendo in modo che soddisfi contemporaneamente tutti i seguenti parametri:

  1. investimento massimo 20.000;
  2. nessun titolo può avere un peso superiore al 20%;
  3. nessun titolo può avere un peso inferiore al 6%;
  4. Dividend Yield minimo 3%;
  5. Roe minimo 25%;
  6. P/E massimo 20.

Otteniamo la composizione seguente:

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Questa è la selezione che al contempo massimizza il ROE (25,56%), il Dividend Yield (3%) e minimizza il P/E (16,25), con i vincoli visti prima. Con un valore di 19.000 ( valore attuale del FTSE MIB) e con un beta uguale a 1, in caso di scenario avverso si potrebbe coprire l’interno portafoglio, vendendo allo scoperto un CFD Mini sul FTSE MIB.

La selezione viene dai fondamentali, ma il timing di ingresso sui titoli, deve tenere in considerazione l’analisi tecnica.

A livello settoriale, ecco la nostra selezione:

distibuzione

La selezione ci consente di essere ben diversificati a livello settoriale, mentre la diversificazione geografica è zero : tutto Made in Italy….

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