Borsa Usa nuovi record…ad un passo dal 1929.

Scritto il alle 8:19 da [email protected]

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La borsa Usa sta bruciando rapidamente tutti i massimi, guidata da un’ euforia che non trova giustificazione nei fondamentali, ma in uno strano ottimismo robo comandato, che si autoalimenta. Il dato sulla crescita economica della scorsa settimana non ha scalfito il trend che continua ad accellerare.

Si assiste a fasi di lateralità, che vengono rotte da improvvisi break out di volatilità e fiammate rialziste: continuando cosi il Dow arriverà a 21mila entro fine marzo, se non prima. Da inizio anno è già a +4,00%, e più 27% rispetto allo stesso giorno di 1 anno fa’. E non è detto che si fermi…

A questo punto andiamo a rivedere, dove si collocano gli attuali livelli di prezzo rispetto alle valutazioni del passato. Torniamo a parlare di Shiller P/E (vedi qui), (qui).

percentili

Il primo grafico è la distribuzione percentilica dei valori storici del P/E. Noi oggi siamo nel 4% dei valori più elevati della storia ( borsa costosa/valutazioni elevate con aspettative di crescita forte crescita). Se guardiamo anche il rango, cioè la posizione del P/E nella distribuzione ordinata dei valori, notiamo che valori così elevati nel passato, si collocano all’inizio fasi in cui i mercati sono poi esplosi al rialzo, diventando irrazionali, e assumendo andamenti esponenziali, come nella bolla di internet o nel 1929.

A questi livelli di multipli, con gli oscillatori tecnici in ipercomprato, si ci dovrebbe aspettare una correzione, ma potremo anche assistere all’esatto contrario : un’ esplosione dei prezzi verso l’alto sempre più veloce.

Proviamo a guardare la distribuzione percentilica con riferimento solo agli ultimi 36 anni, partendo dal 1990 :

percentili90

Il grafico cambia parecchio, scaliamo 16 posti della classifica : negli ultimi trent’anni di borsa Usa, siamo nel 20% dei valori più elevati. Quindi lontani dai livelli di insostenibilità/irrazionalità, che hanno fatto scoppiare la bolla di internet.

Ma la bolla di internet è scoppiata perché sono arrivati i fallimenti, e i bilanci disastrosi, non perché il mercato è rinsavito. Oggi invece siamo già oltre il livello del 2007, ma quella non è stata una bolla azionaria, per cui non dobbiamo pensare al 2007, come ad un parametro per misurare il livello prezzo attuale.

shillergrafico

Ecco di nuovo il nostro grafico, aggiornato a venerdì scorso : la linea blu è S&P 500 inflation adjusted, e la linea arancio è lo Shiller P/E. Siamo in linea con il modello bolla (visto qui), secondo cui a febbraio l’S&P500 chiuderà a 2.325 e il P/E arriverà a 28,92.

Siamo in periodo di trimestrali, e di bilanci annuali, gli tuli migliorano ma non è sufficiente a spiegare l’euforia, perché il bilancio societario del biennio 2014-2016 resta negativo. E poi vedremo sul Dow Jones, i bilanci uno per uno appena saranno completi i dati di tutte e 30 le società che  compongono.

Non ci sono muri che contengano Wall Strett oggi….è un problema, ma può aspettare qualche anno prima che la gente se ne accorga.

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