Aprile 2021 : scoppia la grande bolla di Trump…

Scritto il alle 8:15 da [email protected]

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Il 28 novembre 2016 avevo pubblicato il post : Wall Street non si fermerà…(qui) dove ho “indovinato” in pieno il valore di chiusura dell’S&P500 al 31.12.2016. Incredibile…ma in verità non avevo previsto un bel niente! Se sapessi “dare i numeri” giocherei al lotto, e sarei ricco. In un post più recente (qui) ho provato a simulare una bolla, spiegando come è stata fatta la simulazione. A questo punto allego un estratto del file excel con i risultati delle due simulazioni.

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Nel post citato, si è provato a simulare non solo il prezzo dell’S&P500, ma anche il valore del P/E di Shiller Direi che abbiamo quasi centrato anche il valore di fine gennaio 2017, anzi entrambe i valori di fine gennaio visto il P/E di Shiller è a 28,48 oggi. E mi sto mangiando le mani per non aver comprato qualche opzione a questo punto. Ma da dove vengono questi numeri? Certo non sono numeri magici, e io non sono ne un mago, è molto banale, sono il risultato di una semplice Regressione Lineare.

Ripeto quanto ho già scritto:

L’andamento del mercato Toro partito nel 2008, è quasi perfettamente lineare. In pratica può essere rappresentato in maniera molto precisa, con una regressione lineare prezzo (Y) e tempo (X) Se calcoliamo la correlazione tra i prezzi dell’S&P500 e il tempo, partendo dal minimo del 2009, otteniamo un valore altissimo : 0,97!! Praticamente una correlazione perfetta. Se calcoliamo il Coefficiente di Determinazione (R^2) della retta di regressione, otteniamo un valore altrettanto alto : 0,97!! L’errore standard ai prezzi attuali è intorno al 10%, e lo vedete anche dall’oscillatore: i prezzi oscillano intorno al trend centrale con uno scarto massimo del 10% circa (unica eccezione per il 2012 quando raggiunge il 17%).

Alla faccia di tutti i migliori sistemi di trading ad alta frequenza, basta una semplice funzione statistica. E’ questa relazione, non vale solo per i tre indici USA principali, ma anche per una numero elevato di primari titoli azionari, ad esempio Microsoft ( su cui suggerisco vivamente di andare long durante le fasi correttive), o anche Facebook, o Google. Che cosa significa che il mercato è quasi perfettamente lineare?

Lo rivediamo dal grafico :

US 500 Cash (50 Mini) (-)

Significa che i prezzi si mantengono sempre nell’intorno della tendenza centrale con scarti molto limitati. Questa è una singolarità della borsa Usa, ed è stata la costante di tutto il Bull Market dal 2008. E anzi la ritroviamo nel mercato che portato alla bolla di internet, e nell’onda rialzista culminata nella crisi 2007. E prima ancora, in altre fasi : di ogni mercato toro ha avuto la sua tendenza lineare con bassa varianza. Quindi se ora diciamo che l’S&P500 chiuderà il 2017 a 2.440 punti, non stiamo dicendo nulla di trascendentale, ma stiamo soltanto ipotizzando che il mercato continuerà a muoversi con la stessa tendenza del passato. E poiché gli scarti dalla tendenza centrale sono mediamente del 10% massimo dal 2012, abbiamo una elevata probabilità di centrare la previsione, o meglio il range 2.440 (+ o – il 10%). E qui gli option traders posso divertirsi in mille modi.

E non è neanche detto che sia arrivato il momento di una correzione, perché se guardate l’indicatore “scarto”, c’è ancora spazio per arrivare in iper-comprato secondo questo modello.  La domanda è : è sostenibile? Quanto può durare? Ovviamente no, perché una borsa cosi lineare dovrebbe reggersi su una economia reale che cresce in maniera altrettanto lineare, sempre. Ma può durare a lungo senza volatilità, non sappiamo fino a quando.

Io sinceramente non me lo chiedo più. Riciclando di nuovo lo stesso grafico, direi che possiamo arrivare anche al 2021, aprile 2021, prima del prossimo grande crollo, oppure se la corsa agli acquisti degli algos viene tarata su una livello più basso, anche fino al 2030.

bubble2

Se il mercato continua ad essere così lineare, è esattamente così che andrà. Se i robo/investitori continueranno a comprare, senza fregarsene nulla delle conseguenze dei muri che dividono due grandi nazioni, degli oleodotti che distruggono le riserve naturali e i luigi sacri dei Nativi d’America, dell’inquinamento, dello “strappo” all’accordo di Parigi, delle minacce da Risiko a mezzo mondo e degli inviti assurdi tipo “compra sano compra solo americano“,  allora ogni correzione che sfiori il 10% farà scattare gli algoritmi e sarà di nuovo Buy.

Poi i nodi verranno al pettine, tutti quanti. E non parlo solo di quelli economico/finanziari…..ma ambientali, e chissà cos’altro. Trump farà grande l’America? Il lavoro viene dalle rinnovabili non dal carbone:

Electric-Power-Generation-Employment-by-Technology

Il settore delle rinnovabili in USA ha creato 4 volte i posti di lavoro rispetto ai combustibili fossili (qui il report pagina 30). Oltretutto parliamo di un settore estremamente vocato alla ricerca e all’innovazione. Ecco cosa otterrai a cercare il carbone. Io credo che abbia ragione chi ritiene che Trump sia un opportunità per l’Europa. Perché la sua politica non è un passo avanti, ma un balzo indietro. Magari sarà proprio lui a fare grande l’Europa visto che gli Europei da soli non ce la fanno. E come ho già detto, potrebbe essere arrivare presto anche il momento di comprare EURUSD.

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2 commenti Commenta
max cohen
Scritto il 27 gennaio 2017 at 21:56

Il mio sistema mi ha già segnalato di comprare eur/usd, cosa che ho fatto a 1,06 circa. Se scendesse, ne comprerei un altro pò. Condivido l’opinione che tra qualche mese il cross torni verso valori più “normali” (nel senso probabilistico del termine).

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gianpierobn
Scritto il 28 gennaio 2017 at 8:27

buon livello. nel breve ci può stare ancora debolezza, ma è da tenere…

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