Il QE ha funzionato, ritorna l’inflazione e l’economia riparte.

Scritto il alle 8:21 da gianpierobn@finanza

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L’Inflazione è la perdita di valore della moneta. E’ un processo irreversibile in quanto il sistema economico è intrinsecamente inflattivo nel lungo periodo. E’ un processo lento ché erode il reddito delle famiglie, ma piace ai mercati.

La definizione dell’Istat é la seguente :

L’inflazione è un processo di aumento continuo e generalizzato del livello dei prezzi dei beni e servizi destinati al consumo delle famiglie. Un aumento dell’inflazione corrisponde ad una situazione in cui aumenta la velocità di crescita dei prezzi, mentre una riduzione dell’inflazione si verifica nel caso in cui i prezzi, pur essendo in aumento, crescono a una velocità minore. L’inflazione si misura attraverso la costruzione di un indice dei prezzi al consumo, uno strumento statistico che misura le variazioni nel tempo dei prezzi di un insieme di beni e servizi, chiamato paniere, rappresentativo degli effettivi consumi delle famiglie in uno specifico anno.L’Istat produce tre diversi indici dei prezzi al consumo: per l’intera collettività nazionale (NIC), per le famiglie di operai e impiegati (FOI) e l’indice armonizzato europeo (IPCA).

L’indice NIC misura l’inflazione a livello dell’intero sistema economico; considera il prezzo pieno di vendita ( quindi con le imposte ) è rappresenta il parametro di riferimento per la realizzazione delle politiche economiche. Ecco come viene calcolato:

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L’Inflazione è la chimera dei banchieri centrali, la loro mission dichiarata è il raggiungimento del target del 2%. Che io sappia ( ma magari mi sbaglio), non esiste alcuno studio, nessuna evidenza empirica, nessun testo o documento scientifico o pseudo scientifico che dimostri che il 2% è un livello di inflazione ottimale per l’economia! E’ solo un invenzione, un numero che è saltato fuori non si sa da dove.

Il calcolo dell’indice dei prezzi al consumo, come i può immaginare, è complessa. Il risultato finale è come minimo approssimativo, tanto più quando si vuole misurare l’Inflazione a livello di Europa. In Portogallo un caffè costa 60 centesimi, il 40% in meno di Milano.

L’indice dei prezzi al consumo è una media ponderata di una miriade di prezzi. Ma ponderato non vuole dire necessariamente rispecchiare le abitudini di spesa di tutti. I criteri di ponderazione sono piuttosto opachi e spesso criticati. L’energia ad esempio, nel nostro indice conta circa il 10%, ma provate a rapportare la spesa per luce, gas e benzina al vostro reddito, e vedete cosa viene fuori. E parliamo di reddito, non di spesa! Perché se il reddito diminuisce fino ad azzerare il risparmio, allora il peso aumenta in maniera esponenziale. Inoltre il costo del petrolio per intenderci, è trasversale a tutto il paniere perché è implicato in quasi tutti i processi di produzione.

La gente è confusa, gli si dice che la Deflazione fa male all’economia perché la gente rimanda i consumi, aspettandosi dei prezzi più bassi in futuro. Vi è mai capitato di rimandare l’acquisto del Pane perché costa di meno? O di rimandare il rifornimento di benzina quando i prezzi erano in diminuzione?

Bene, l’Inflazione è tornata, i prezzi tornano a salire, quindi dovete essere contenti, perché come ho sentito dire in diverse rubriche economiche : l’inflazione produce crescita dell’economia. ( in realtà dovrebbe essere il contrario, ma è sempre meglio non generalizzare )

Eccola l’Inflazione smarrita tanto cercata, tasso EU (area in blu) ( la Germania ha registrato un +1,7% a novembre) ma Draghi sarà contento?

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Ma facciamo qualche comparazione. La linea tratteggiata sono i prezzi all’importazione positivamente correlati all’inflazione. Vediamo un altro grafico :

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Prezzi all’importazione (linea continua blu) e Eur/Usd (linea nera tratteggiata). In questo caso la correlazione è negativa. Quindi, l’Euro si valuta, i prezzi all’import aumentano e l’inflazione sale.

Ultimo grafico :

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Inflazione e petrolio :

La ripresa dell’inflazione (Italiana) a dicembre 2016 è dovuta principalmente alle accelerazioni della crescita dei prezzi dei Servizi relativi ai trasporti (+2,6%, da +0,9% di novembre), degli Energetici non regolamentati (+2,4%, da +0,3% di novembre) e degli Alimentari non lavorati (+1,8%, era +0,2% il mese precedente).  Istat

L’Inflazione è tornata : questo vuol dire più soldi per fare il pieno, per i trasporti, per il gas e le utenze. Ma significherà anche fine del QE, tassi in aumento, più interessi sui prestiti, e non dimentichiamolo, più tasse, perché incorporate nei prezzi dei beni. Per l’economia reale, secondo la dottrina è un bene….io farei qualche distinzione tra “per chi è bene e per chi no”.

Per quello che riguarda i mercati, non è ancora arrivato il momento il momento del BUY sull’ EUR/USD, ma qualche micro – lotto lo metterei portafoglio già ora, non si sa mai…..aspettando la primavera.

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