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S&P500 previsioni a lungo termine : simuliamo una bolla

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Il Dow Jones sta battendo tutti i record. Il grafico inizia ad avere una andamento parabolico, gli investitori americano sono in stato di Euforia. La velocità della salita di questo mese non si era mai vista in tutto i mercato toro partito nel 2009. Quanto può continuare? Quanto sono ottimistiche le aspettative degli operatori per giustificare questa situazione, e quanto le aspettative possono spingere il mercato prima?

Proviamo a fare una doppia simulazione : da un lato una proiezione dell’andamento futuro dell’S&P, e contemporaneamente una simulazione dei livelli futuri dello Shiller P/E.

In un post recente ci siamo chiesti : Quanto è caro oggi l’S&P500? (qui) .

grafico1

Abbiamo risposto utilizzando questo grafico: S&P500 (linea bluu) e la sua valutazione in base ai fondamentali, misurata appunto dal Price Earning di Robert Shiller. Ora proviamo a costruire un ipotetico grafico del futuro, fino ad arrivare al livello più estremo mai raggiunto dallo Shiller P/E: la bolla di Internet.

In pratica proveremo a simulare una bolla. C’è un aspetto importante nel Bull Market attualmente in corso in America, che ci consente di fare questo “gioco”.

L’andamento del mercato Toro partito nel 2008, è quasi perfettamente lineare. In pratica può essere rappresentato in maniera molto precisa, con una regressione lineare prezzo (Y) e tempo (X) . Graficamente è questo:

US 500 Cash (50 Mini) (-)

La linea blu a destra è la retta di regressione, la linea tratteggiata arancio è la sua proiezione futura. In basso, l’indicatore scarto misura la variazione dei prezzi intorno al trend centrale. Se calcoliamo la correlazione tra i prezzi dell’S&P500 e il tempo, partendo dal minimo del 2009, otteniamo un valore altissimo : 0,97!! Praticamente una correlazione perfetta. Se calcoliamo il Coefficiente di Determinazione (R^2) della retta di regressione, otteniamo un valore altrettanto alto : 0,97!! L’errore standard ai prezzi attuali è intorno al 10%, e lo vedete anche dall’oscillatore: i prezzi oscillano intorno al trend centrale con uno scarto massimo del 10% circa (unica eccezione per il 2012 quando raggiunge il 17%). Se analizzate la tendenza dei ricavi annuali di Microsoft e di Facebook ad esempio, troverete gli stessi valori. In pratica un perfetto trend rialzista lineare.

Utilizzando delle semplificazioni, facciamo partire il nostro gioco. Faremo due simulazione con un foglio excel, ipotizzando che l’andamento lineare continui, e cambieremo solo i tassi di crescita del trend.

Simulazione numero 1 – Alice nel paese delle meraviglie.

Ipotizziamo che non cambierà nulla, che il mercato azionario Usa continuerà a crescere, alimentato a turno dalla Fed, da Trump, dalla speculazione, dagli algoritmi e via dicendo. La tendenza rimane la stessa degli ultimi 8 anni. Non ci saranno fallimenti, gli shock saranno temporanei e verranno utilizzati dagli operatori per rientrare long nel mercato toro. Infondo questo mercato toro è relativamente giovane, rispetto ai trend del passato :

bull&bear_market

Quanto agli Utili societari (EPS), ipotizziamo che continueranno a crescere al ritmo modesto degli ultimi anni, dopo il boom iniziale post Lheman, e la crescita economica globale resterà costante, ma modesta. Ecco lo scenario

simulazione1

Il mercato continua a crescere ampliando quella divergenza tra finanza ed economia reale che ormai non spaventa più nessuno. Un mondo praticamente perfetto, un mercato unidirezionale che più durare anni fino ad arrivare ai livelli toccati nel 2000 con il picco dello Shiller P/E a 44 volte gli utili. Irreale? Si per me sì, ma evidentemente il mercato lo considera come quello più probabile.

Simulazione n. 2 – La bolla di Trump : carbone, finanza e tanto debito.

Trump nomina nel suo staff banchieri e finanzieri, si punta sulla deregolamentazione finanziaria e la spesa pubblica. Il mercato comincia a speculare su una nuova età dell’oro, in cui gli utili per azione cresceranno a ritmi molto più elevati toccando nuovi massimi in due anni. A vedere l’andamento di Wall Street dal giorno dell’elezione, sembra che tutti abbiano una gran fretta di salire sull’ultimo treno della grande bolla.

Per simulare questa situazione, ipotizziamo che l’S&P cerca allo stesso ritmo del periodo 1996-2000, mentre per gli Eps ipotizziamo il tasso di crescita del periodo giugno 2009-marzo 20015 ( quando hanno raggiunto il picco). In pratica è più o meno lo stesso tasso di crescita utilizzato da Deutsche Bank nella sua previsione sul mercato americano (ne abbiamo parlato qui).

bubble2

Graficamente ecco il risultato : l’S&P500 raddoppia il suo valore in 4 anni e il P/E di Shiller raggiunge il picco della bolla di internet ad aprile 2021.

E’ un gioco, è irrealistico forse, ma è ottenuto semplicemente replicando quello che è avvenuto in un recente passato. La bolla di internet è stata il sonno della ragione. Gli analisti degli Hedge Fund, credevano che avrebbero potuto reinvestire sistematicamente i propri soldi in aziende con crescite del Roe esponenziali.

Le aspettative hanno spinto il mercato fregandosene di tutti i rischi annessi e connessi, e poiché la bolla di internet è esplosa in concomitanza con l’attacco alle torri gemelle, chi ci dice come sarebbe andata senza quell’attentato? Non solo c’è stato l’11 settembre, ma le aspettative sono state completamente disattese.

Ma non solo le aspettative, anche le previsioni si sono rivelate errate: nel 2000, ad esempio, si pensava che France Telecom nel 2002 avrebbe guadagnato 3,6 miliardi di dollari, mentre ne perdera’ 12,2 di miliardi.

Poi sono arrivati i falsi in bilancio : Worldcom, ad esempio, fece passare 3,8 miliardi di dollari dalla voce costi a quella investimenti. Il caso più emblematico è quello della Enron, i cui dirigenti sono stati accusati di avere gonfiato di 590 milioni di dollari gli utili nei tre anni tra il 1997 e il 2000, e per avere omesso 2,6 miliardi di dollari di indebitamento dai bilanci aziendali. Oggi le istituzioni finanziarie hanno creato il terreno ideale per una bolla, quindi la domanda è : a che punto siamo? Secondo me appena a metà strada….

E se le cose andranno come nel grafico, e le previsioni si riveleranno ottimistiche, finirà male, ma a quel tempo gli Stati Uniti avranno un debito/pil “fuori dai nostri parametri”…e poi come le aggiustano le cose? Con la guerra al dollaro? Con un altro QE?

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