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FTSE MIB : lo scenario torna negativo…colpa di Trump?

mpsstoriaitaliana

No…è sempre la solita storiaccia Italiana.

Qualche giorno fà parlavamo di una possibile inversione del trend sul nostro listino(qui), e tecnicamente ci stava tutto, ma siamo stati subito smentiti. Abbiamo anche detto…“aspettiamo le trimestrali!”. In pochi giorni lo scenario si è deteriorato, e la situazione è di nuovo incerta.

Italy 40 Cash (EUR1 Mini) (-)

Quello che doveva essere un pull back verso il supporto, con occasione di ingresso long ( trend line gialle prima resistenza), è diventato un break out, non solo del supporto principale, ma anche del supporto del canale rialzista che avevamo tracciato (canale arancio). E ora? Ora si naviga a vista, perché una vittoria di Trump potrebbe innescare un mini sell-off che coinvolgerebbe un po tutte le piazze. Tecnicamente guardiamo al supporto psicologico dei 16.000 punti, e poi alla tenuta di area 19.500. Ma in caso di sell off si scende anche sotto i 15.000. A dire il vero, a scontare una vittoria di Trump sembrano più gli indici europei che quelli Usa al momento, per cui è lecito chiedersi quanto centri davvero l’effetto Trump.

Al netto delle presidenziali, che cosa è cambiato sul nostro Ftse? Principalmente sono venuti meno i fattori speculativi rialzisti che avevano guidato il rialzo del comparto bancario e che avevano portato MPS a guadagnare oltre il 50%, sulle voci di un’ imminente soluzione positiva e meno dolorosa del previsto, dell’aumento di capitale.

target

Ad alimentare i facili entusiasmi, ha contribuito la diffusione del piano industriale nel quale sono stati sparati numeri estremamente ottimistici (qui sopra), che è stato accolto dal mercato in maniera festosa, senza nemmeno chiedersi : “ma è credibile?, ma come faranno?”. Ad esempio una domanda che ci sta tutta è la seguente : “come farai a portare in due anni il Cost/Income Ratio al 49%, che è quello di Intesa-San Paolo per intenderci, ed è tra i migliori d’Europa??.”  Ma se lo hanno scritto, sarà vero.

Poi è venuta la trimestrale, ne abbiamo parlato nel precedente post, con i numeri di sempre, e con tempismo perfetto, l’ex Ministro Passera, ha ritirato la sua proposta, facendo chiaramente intendere che la Banca senese l’ha praticamente boicottata.

Poi ti trovi a leggere, e a sentire dai mass media, che il board di Mps, leggi Marco Morelli (si mormora fortemente voluto Renzi) dice che : “la banca fallisce se non vince il si!”. E questa è veramente vergognosa. Non si può reggere. Ma questi personaggi da dove vengono? Che cosa sta contrattando veramente JP Morgan con il nostro Premier?

Un amministratore delegato di una banca che irrompe nella campagna referendaria, vuoi o non vuoi, per condizionarla, è segnale che siamo alla frutta. A questo punto meglio prepararsi al peggio…..
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