La trimestrale di Apple : il colosso inizia a barcollare?

Scritto il alle 8:21 da gianpierobn@finanza

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Apple Computer è nata il 1 aprile del 1976, fondata dai tre signori della foto: Steve Jobs, Steve Wozniac e Ronald Wayne…un curioso pesce d’aprile…

L’ultima volta che ho scritto di Apple è stato in occasione della pubblicazione dei risultati del Q3 (qui). Da allora il titolo ha guadagnato fino al 20 %. Di fatto i tecnologici hanno tenuto su tutto il mercato Usa in questo periodo, evitando maggiori correzioni con una sorta di effetto trascinamento. Il Nasdaq 100 però, di fatto è rappresentato per il 50% da solo 9 società : riprendiamo la nostra tabella (leggi qui). Anzi, se ci fermiamo a Google, in teoria con solo 5 aziende possiamo replicare l’andamento del 40% del listino, e se andassimo a calcolarci i Beta scopriremo che è anche di più.  Quindi il Nasdaq è estremamente volatile in occasione della pubblicazione dei risultati dei Big del listino, e in particolare dei risultati di Apple, che da sola pesa il 10%. nadaqtableIl Ceo di Apple, Tim Cook, ha esaltato i risultati della recente trimestrale :“Our strong September quarter results cap a very successful fiscal 2016 for Apple,” said Tim Cook, Apple’s CEO. “We’re thrilled with the customer response to iPhone 7, iPhone 7 Plus and Apple Watch Series 2, as well as the incredible momentum of our Services business, where revenue grew 24 percent to set another all time record.”  Se però andiamo a guardare i numeri, di esaltante non c’è assolutamente nulla, anzi. Il mercato continua a premiare questa straordinaria azienda, l’azienda dei sogni di tutti, che è diventata quasi una religione più che un marchio. E questo aspetto “intangibile” è forte, è molto forte. Ma i numeri ci dicono che Apple è entrata in una fase di decrescita dal 2015 che il mercato per il momento non sembra temere. Aggiorniamo il nostro grafico delle vendite di Apple per prodotto : iPhone, iPad e Mac.

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Le vendite di iPhone sono aumentate del 13% rispetto al trimestre precedente ma calano del 5% rispetto allo scorso anno, e i ricavi legati allo smartphone registrano un -15%, mentre complessivamente calano del 9% anno su anno (trovate tutto qui). I ricavi da servizi sono aumentati del 24% a $ 6,3 miliardi nel quarto trimestre, e diventano quindi la seconda fonte di reddito per la società dopo l’iPhone, mentre la voce altri prodotti ( che comprende iWhatch, iPod ecc ) diventa sempre più residuale. Apple ha registrato un margine lordo del 38% che ha battuto le stime del 37,9%, ha ancora una redditività pazzesca, ma quanto può crescere ancora continuando ad essere iPhone dipendente?

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E’ cresciuta in Europa e in Giappone, ma guardate che tonfo in China, dove avanza Xiaomi, che è attiva in diversi segmenti del mercato dei prodotti tecnologici, ed è attualmente leader nel settore smartphone con il 26% del mercato, poco più sù di Huawei, mentre Apple è ferma all’8%.

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Breve analisi tecnica : nel grafico sono evidenziati sia gli stacchi dei dividendi, che il rilascio degli utili, mentre la linea blu è il Nasdaq. Dopo l’ultima trimestrale Apple ha aperto in Gap Down, e sembra si stia ripetendo al storia del novembre 2015 : il primo supporto degno di nota è a contatto con al trend line verde che parte da luglio, in area 109 dollari. La rottura ribassista proietterebbe le quotazioni verso quota 100 a chiudere i gap lasciati aperti…e poi alla prossima trimestrale…e attenzione perché oggi il Made in China è  molto molto diverso da qualche anno fà….

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