Le mosse di Draghi a dicembre : effetti su Euro e Bund

Scritto il alle 8:34 da gianpierobn@finanza

Secondo Bloomberg, la scorsa settimana, due funzionari della BCE hanno separatamente parlato del programma di QE della BCE e delle possibili sue evoluzioni. Il Vice Presidente della BCE, Vitor Constancio “avrebbe detto” che il Consiglio direttivo “non ha discusso nulla circa la fine del QE”. Mentre altra voce della BCE, Vitas Vasiliauskas ha detto che “è molto importante non parlare di exit strategy”. Per come la vedo io, non ci sarà alcun tapering, perché se così fosse, Mario Draghi dovrebbe spiegare al mondo intero, come mai l’obbiettivo di inflazione è cosi lontano, dopo un anno e mezzo di distorsioni finanziarie senza precedenti. Dovrebbe arrampicarsi sugli specchi per cercare di convincere che tutto questo è servito a qualcosa, e di di sicuro a qualcuno è servito, ma non all’inflazione. Quindi il QE continuerà ben oltre marzo, e questa è la prima cosa che potrebbe essere annunciata nel meeting di dicembre.

Penso sia molto probabile a questo punto, che il programma venga modificato per poterlo rendere sostenibile e per assicurare che possa funzionare più a lungo possibile. Come? Cambiando lo schema di acquisto dei debiti governativi.

La Bce acquista Bond sulla base della partecipazione di ogni stato membro al capitale della Bce. La quota a sua volta viene determinata in funzione dell popolazione e del Pil. La prima azionista è la Germania che detiene il 17% e come tale, è stata la maggiore beneficiaria degli acquisti di bond. Al 30 settembre la situazione era la seguente:

bcecapital

La Germania ha visto tutta la sua curva dei rendimenti fino a 10 anni, scendere in territorio negativo.

Secondo voi è normale che un investitore presti soldi per 10 anni allo stato e lo debba pure pagare? Che cosa è successo a questo punto, che una buona parte dei bond tedeschi sono scesi al disotto di quella soglia al di sotto della quale la Bce non compra più (-0,40%). Cosi dopo aver sconvolto il tratto breve della curva, si è passati ad alterare il tratto lungo. Nel grafico seguente, il rendimento del bond a 2 anni confrontato con il Bund, che a luglio 2016 è sceso per la prima volta sotto lo zero.

bungger

Inutile dire che questo ha fatto molto bene alle casse della Germania, che non ne aveva affatto bisogno, in quanto è una economia relativamente poco indebitata. Seconda beneficiaria, la Francia, terza l’Italia e quindi la Spagna.

A questo punto la BCE ha bisogno di cambiare qualcosa: o rimuove il parametro di limitazione dello -0.40% all’acquisto di bond, o elimina la variabile “schema di capitale”, cioè compra bond in quote non più legate alla partecipazione alla Bce. E ovviamente in questo caso dovrebbe definire un parametro diverso, che potrebbe premiare i paesi periferici, con  un peggior rapporto Deficit/Pil. E qui voglio vedere cosa diranno i tedeschi, che in verità fino ad oggi hanno avuto i regali maggiori dal QE.

logscaleeuobond

Nel primo caso, i rendimenti tedeschi andrebbero ancora più giù e quindi sarebbe ancora da comprare il Bund (e poi ditemi che non è una bolla). Allo stesso tempo, si presenterebbe agli speculatori…opss scusate….volevo dire, agli investitori accorti, la possibilità di mettersi fortemente short quando ci sarà il tapering, che tanto prima o poi dovrà arrivare.

Nel secondo caso invece, sarebbero i rendimenti dei periferici, come Italia e Spagna i maggiori beneficiari, mentre i rendimenti tedeschi potrebbero avare una brusca impennata, verso una situazione più normale. E che ne sarà dell’Euro?

USD (-)

Per me sotto 1,08 sono tutte zone di acquisto

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