DEF 2016 : i numeri del Governo sono truccati? Guardate qui…

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Il Documento di Economia e Finanza 2016, sta suscitando diverse polemiche. Banca d’Italia, la Corte dei conti e la Commissione Bilancio, hanno sollevato molti dubbi sulle previsioni di crescita del Ministro Padoan, definendole ottimistiche. Ma non sono solo le previsioni sulla crescita a destare sospetti. Leggendo il Def (lo trovate qui), non è solo la previsione sul Pil a non convincere, a ma andiamo con ordine. La prima versione del Def risale allo scorso aprile, quando le stime fatte dal Governo sulla crescita economica erano le seguenti :

previsioni2015

Le previsioni per il 2016 ad oggi, parlano di una crescita intorno allo 0,8%, ben al di sotto delle stime, ma nell’aggiornamento del Def pubblicato pochi giorni fà, il Governo stima una crescita dell’1% per il 2017, contro una crescita tendenziale che sarebbe ferma allo 0,6%. Su questo punto si sta scatenando la polemica, in quanto le previsioni ci crescita del Pil sarebbero quanto meno ottimistiche, e più precisamente, come vedrete, non sono supportate da alcun dato credibile.

Lo scenario di crescita tendenziale sarebbe il seguente :

tendenziale2016

A questo punto però, il Governo sostiene di poter aggiungere uno 0,4% di crescita con le manovre da farsi.

In considerazione del nuovo quadro internazionale le previsioni di crescita del PIL dello scenario tendenziale sono state riviste al ribasso in primo luogo per il 2017 (da +1,2 per cento a +0,6 per cento); la revisione è legata ad un minor trascinamento positivo dal 2016 e ad un profilo delle variabili esogene leggermente peggiore per l’anno in questione. Restano immutate le prospettive di crescita per il biennio successivo, quando assume meno rilevanza la variazione del quadro internazionale e prendono pienamente corpo gli effetti delle riforme strutturali e le misure di sostegno alla crescita già prese dal Governo.

Le previsioni economiche, vengono effettuate attraverso il modello econometrico del Tesoro, che si chiama ITEM. E qui non possiamo dire nulla, perché noi non abbiamo un modello econometrico (purtroppo), ma il modo in cui è stato maneggiato questo modello, è un po’ sospetto. A pagina 45 dell’aggiornamento al Def, è spiegato in maniera molto molto generica, in che cosa consiste questo “effetto stimolo” che dovrebbe quasi raddoppiare la crescita rispetto a quella tendenziale.

“Il quadro macroeconomico programmatico incorpora gli effetti sull’economia delle misure che il Governo intende presentare al Parlamento con il disegno di legge di bilancio 2017. Gli interventi sono parte della strategia di politica economica e fiscale del Governo per i prossimi anni.
Per quanto riguarda il 2017, vengono meno gli aumenti di imposta connessi all’attivazione delle clausole di salvaguardia per mantenere gli impegni di finanza pubblica previsti nella legge di stabilità 2016. Saranno introdotte misure a favore della crescita attraverso la riduzione del carico fiscale e contributivo per le imprese. Inoltre si intende promuovere un aumento degli investimenti privati e della produttività e generare ulteriori ricadute positive sul mercato del lavoro. Altri interventi dal lato della spesa sono volti ad incrementare gli investimenti pubblici e a sostenere i redditi delle famiglie.
L’insieme di questi interventi produce un significativo impatto positivo sulla crescita rispetto alla previsione tendenziale nel 2017. Le previsioni programmatiche sono fondate su simulazioni effettuate con il modello econometrico del Tesoro (ITEM).
Per facilitarne la lettura, nella tavola seguente gli interventi della manovra sono raggruppati per aree. Rispetto allo scenario tendenziale, si profila un incremento del tasso di crescita del PIL di 0,4 punti percentuali nel 2017.”

Vediamo questa tavola magica:

tavolamagica

Quindi l’impulso principale verrebbe dalla “rimodulazione delle imposte indirette“, di cui l‘Iva è la più importante. Si sta praticamente dicendo che la maggiore crescita verrebbe dal semplice fatto di “non aumentare l’Iva???. E come avverrebbe questo meccanismo? Forse perché il mercato scontava già un aumento dell’Iva, e il suo venir meno favorirà gli acquisti? Sarebbe questo l’effetto espansivo? Si direbbe di si visto quello che si dice a pg 34:

pagina41

Ma “non aumentare un’ imposta” non vuol dire diminuire la pressione fiscale, vuol dire lasciarla uguale com’é!!!!

E notate anche un altra cosa. Perché nel 2019 l’effetto diventa recessivo? Perché sono previsti aumenti nel prossimo futuro? Leggi qui. 

Quanto alle misure “misure a favore della crescita attraverso la riduzione del carico fiscale e contributivo per le imprese” quali sarebbero? La riduzione dell’Ires che indice in maniera residuale, in quanto l’Ires rappresenta poco meno del 10% delle entrate fiscali, non è ancora avvenuta. E quanto alla riduzione del carico contributivo, dove sarebbe? Lo sgravio fiscale dal 2016 è stato dimezzato e ridotto di un anno rispetto al 2015 (leggi qui), ed è tutto da vedere se e come sarà rimodulato nel 2017, perché al contempo non sono più operative le vecchie agevolazioni. Sono in arrivo forse altri incentivi elettorali a pioggia? E che cosa succede al debito pubblico?

Andiamo a pagina 53 :

pagina67

Ma scusate, se il debito aumenta, quale deve essere la crescita del Pil che garantisce una diminuzione del Rapporto Debito/Pil del 6% entro il 2016? Circa 8% in tre anni (nominale). Ma voi ci credete? Io proprio per niente…

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