Brexit : la grande farsa per continuare a drogare il mercato.

Scritto il alle 9:18 da [email protected]

pinocchio

Nel post precedente abbiamo accennato che la Bce sarà costretta a trovare delle soluzioni al problema della scarsità dei titoli acquistabili. La scorsa settimana è emerso che, per la seconda volta in due settimane, la Banca d’Inghilterra non è stata in grado di raggiungere il target di titoli di stato da acquistare. Come sappiamo l’aumento del QE con annesso taglio dei tassi, faceva parte della strategia di emergenza post – Brexit ( di emergenza preventiva, molto preventiva aggiungiamo ). La Boe ha pensato bene di intervenire subito per tranquillizzare il mercato da un pericolo fantasma, che in vero ad oggi non si è ancora materializzato, e vedremo se mai ci sarà un effetto recessivo così catastrofico. Tuttavia, due settimane fa, la Boe è stata costretta a rivelare che, per la prima volta nella sua storia, non sarebbe stata in grado di raggiungere il suo target, promettendo di colmare il deficit nei prossimi mesi. Il fatto è che solo due settimane più tardi, ha avuto lo stesso problema di nuovo.

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La correlazione tra la borsa di Londra e i titoli di stato Britannici

Ma perché i “privati” non vendono i titoli che hanno in portafoglio?
Il Daily Telegraph di Londra, che ha rivelato la notizia, di fatto attacca l’operato della Boe:

L’obiettivo è quello di ridurre i tassi di interesse in tutto il mercato, spingendo gli investitori ad assumere rischi più grandi, investendo di più altrove.”

In pratica, sostiene il Telegraph, questi signori stanno consapevolmente gonfiando una bolla sul mercato obbligazionario, incentivando gli investitori ad assumere più rischi investendo in strumenti più rischiosi, come azioni ad esempio. E’ grave, ed è quello che diciamo da sempre su questo blog, perché questo significa che chi deve garantire la stabilità dei mercati, è colui che invece di fatto pone le basi per l’instabilità futura.

Esattamente quello che è già successo in passato con le precedenti bolle ( il 2007 è stato favorito dalla regolamentazione sui derivati appoggiata da Greenspan ). E’ esattamente quello che ha portato gli istituti di credito Usa a offrire mutui sempre più rischiosi creando di fatto la crisi dei mutui sub-prime, che ha dato il via l’ultima recessione.

E che succede se i fondi pensione cominciano a comprare azioni all’alba di una potenziale fase recessiva dei mercati? Che succede se quando scoppia la prossima bolla, i governi si sono imbottiti di debito, perché devono fare deficit ora che i tassi sono bassi?

Non c’è nulla che non va, è tutto normale, come il fatto di dover pagare le aziende per prestare loro i nostri soldi…

Oggi è stata una giornata memorabile nella storia della finanza : due grande aziende non finanziarie europee, sono state le prime nella storia a farsi prestare soldi a carico degli investitori. Questo è il risultato brillante ottenuto dal programma di monetizzazione del debito fortemente voluto da tutti i banchieri centrali del mondo.

La multinazionale tedesca Henkel AG e la casa farmaceutica francese Sanofi SA saranno pagate per prendere in prestito i soldi dai propri investitori : la casa tedesca ha emesso 500 milioni di € di titoli a due anni che pagano un tasso negativo dello 0,05%, mentre Sanofi verrà pagata per farsi prestare soldi a 3 anni……complimenti non c’è altro da dire.

INDEBITATEVI, CHE OGGI CONVIENE!!

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