La prossima figuraccia della Fed : si accettano scommesse…

Scritto il alle 9:05 da [email protected]

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Sono convinto, che nonostante il movimento dell’Euro/Dollaro dei giorni scorsi, nonostante le dichiarazioni rese la scorsa settimana dal Board della Fed, il probabile aumento dei tassi Fed entro la fine dell’anno non ci sarà, e verrà nuovamente rimandato. La Fed ha dichiarato di aver raggiunto i suoi obbiettivi in termini di “mercato del lavoro” e “inflazione”, ma i dati macroeconomici Usa, non fanno certo presagire un futuro roseo. E’ una questione di ciclo, raggiunto l’apice poi non si può continuare a crescere allo stesso ritmo, specialmente se sei indebitato, e la tua economia è circondata da economie Zombie come molte Europee, e non solo…

chicago_pmi

Ecco quindi che la manifattura Usa, continua ad avere un andamento altalenante, tendente al ribasso.

Dopo il rimbalzo del mese di giugno, l’indice manifatturiero di Chicago è scivolato in basso nel mese di luglio ed è ora caduto nel mese di agosto a 51,5 ben al di sotto delle attese che erano per un  54.00.

Il sondaggio ha manifestato debolezza su tutta la linea – i nuovi ordini, le scorte, e la produzione segnalando che “l’attività economica ha rallentato in estate, suggerendo che lo slancio di giugno è stato solo una ripresa temporanea dell’attività. Nel complesso, non è stato un mese roseo.”

E a confortare le “colombe” è arrivato anche l’importante Indice ISM Non Manifatturiero di Agosto, ritornato sotto la soglia dei 50 punti a 49,4, che vuol dire  “in generale l’attività manifatturiera è tornata a contrarsi”.

Ism092016

Direttamente dal Report del primo settembre:

Manufacturing contracted in August as the PMI® registered 49.4 percent, a decrease of 3.2 percentage points from the July reading of 52.6 percent, indicating contraction in manufacturing for the first time since February 2016 when the PMI registered 49.5. A reading above 50 percent indicates that the manufacturing economy is generally expanding; below 50 percent indicates that it is generally contracting.

A PMI® above 43.2 percent, over a period of time, generally indicates an expansion of the overall economy. Therefore, the August PMI® indicates growth for the 87th consecutive month in the overall economy, while indicating contraction in the manufacturing sector for the first time since February of this year. Holcomb stated, “The past relationship between the PMI® and the overall economy indicates that the average PMI® for January through August (50.9 percent) corresponds to a 2.4 percent increase in real gross domestic product (GDP) on an annualized basis. In addition, if the PMI® for August (49.4 percent) is annualized, it corresponds to a 2 percent increase in real GDP annually.”

Una contrazione non fa’ recessione, e statisticamente parlando, valori dell’indice Ism superiori a 43.2 indicano comunque una economia in espansione, e il valore attuale indica una crescita del Pil annuo del 2%. E allora aspettiamo il ben più importante ISM Servizi….

Poi se si vuole, si può dare un occhiata al debito, che è piuttosto importante, perché è la variabile che consente o meno ai governi di tagliare le tasse, che a differenza della “carta stampata dalla Fed”, sono una leva che funziona…..

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E dietro tutto questa nuova politica economica dei tassi a zero e del sostegno ai mercati finanziari, dei Buy Back finanziati dalla liquidità gratuita iniettata ad oltranza, e dietro la borsa dei record c’è un debito che è sempre più elevato….e difficilmente sostenibile.

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