Balle spaziali : la riduzione delle tasse in Italia…

Scritto il alle 9:18 da gianpierobn@finanza

tasse-e-imposte

L’Italia è il paese delle mille tasse, il paese della burocrazia bigotta, che distrugge valore, un peso enorme per i piccoli imprenditori e i professionisti. Un apparato inutile creato appositamente per tenere in piedi un armamentario pubblico di controllo, che è perfettamente inutile. Una miriade di posti di lavoro pubblico a valore zero, creati non per le necessità della nazione, ma per scopi elettorali. Questa è la burocrazia in Italia, una invenzione della politica per la politica, ed è per questo che nessun politico vi metterà mai le mani.

Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, parla spesso del fatto che il suo governo ha operato il “taglio delle tasse più grande della storia”, eppure né i contribuenti né i commercialisti se ne sono accorti, anzi denunciano il contrario…Come stanno davvero le cose? Qualcosina è stata tagliata, qualcosina è stata aumentata, alla fine della fiera, non è cambiato nulla, perché quello che è stato tagliato è stato messo sotto gli occhi di tutti, mentre quello che è stato aumentato è stato nascosto al pubblico, e viene fuori solo quando gli addetti ai lavori trovano tante novità nella deducibilità di alcuni costi, e oneri in dichiarazione, di cui non erano magari nemmeno a conoscenza.

Accanto a questo c’è stata una certa opera di semplificazione, davvero poca cosa, ma comunque utile, ma ovviamente è stata pubblicamente ingigantita al rango di “Riforma“, come paragonare un topolino ad un elefante, per intenderci.

Un modo banale, per calcolar la pressione fiscale “media” è quella di rapportare le entrate fiscali al PIL. Secondo l’ISTAT nel 2013, la pressione fiscale in Italia era al 43,6 per cento. È rimasta stabile nel 2014, mentre nel 2015 è calata dello 0,1 per cento arrivando così al 43,5 per cento, e questa sarebbe la più grande riduzione delle tasse della storia. In verità questo metodo è assolutamente fuorviante, per via della variabilità del Pil, in primis, e in secondo  luogo, per la grande diversità che esiste tra i contribuenti appartenenti alle diverse categorie, in termini di contribuzione.

Qualche parola meritano gli 80 €, che non andrebbero conteggiati come riduzione di tasse, perché sono un “bonus” che tocca solo una parte della popolazione italiana, ad ogni modo il vicepresidente della Banca d’Italia, Luigi Federico Signorini, ha calcolato la riduzione della pressione fiscale considerando anche gli 80 €. Risultato : nel 2014 la pressione fiscale era pari al 43,2%, nel 2015  passata al 42,9% : in due anni la pressione fiscale è calata in tutto dello 0,7 per cento, ma solo per 1/4 dei contribuenti, percettori del bonus.

Ma adesso vediamo i numeri, anzi andiamo a guardarci il l 2016-2018, lo trovate sul sito della Ragioneria dello Stato (qui) :

sintesi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Eccolo qui nella sua forma abbreviata, ma già molto chiara. Il governo dice che continuerà nella “riduzione delle tasse”, che rischia di diventare la “più grande della storia del sistema solare” a questo punto…..ma che strano però…le entrate tributarie aumentano nei prossimi 3 anni. E le spese? Dov’è la famosa Spending Review di Cottarelli mandato a casa da Renzi fin da subito?

Le spese sono praticamente uguali…nessun taglio ( secondo cerchio in rosso). Se scorrete un pò più in  basso la voce “ricorso al mercato”, ci dice che il debito pubblico aumenterà. Ora ovviamente qualcuno potrebbe osservare che, la crescità delle entrate tributarie, dipenda dal fatto che il reddito aumenterà, e quindi tutti pagheranno di più, anche se di meno…ecco perché. E sicuramente così.

Ma facciamo un passo avanti, ho elaborato il file delle Entrate Fiscali in Excel, in maniera molto semplice ma il risultato è interessante:

entrate fiscali

Questa è praticamente la mappa del contributo delle varie imposte, al totale delle entrate fiscali, che rappresentano quasi il 90% delle entrate dello stato.

Nella tabella trovate sia il peso del “Tipo” di Imposta sul totale ( esempio le imposte dirette rappresentano il 54% del totale ), sia il peso del singolo tributo sul totale ( l’Irpef è la maggiore voce di entrata dello stato con il 38%, e seconda l’Iva con il 28% ). Nell’ultima colonna, ho calcolato la variazione percentuale del triennio di previsione : guardate un pò che cosa succede all’Iva!! Aumenta del 20% in tre anni, ma come mai? Correremo tutti a fare acuisti? Oppure sono previsti quei famosi aumenti, che sarebbero stati scongiurati pubblicamente? (vedi qui).

Dal bilancio di previsione è previsto un aumento di tutto ma soprattutto delle indirette, mentre l’unica diminuzione riguarda l’Ires, che dovrebbe essere tagliata, ma l’Ires come vedete rappresenta poco meno del 10% delle entrate totali, quindi che peso potrebbe avere sui consumi?

Chiudo con un po’ di storia…tra il 2001 e il 2005 il secondo governo Berlusconi riuscì a tagliare le imposte, portando la pressione fiscale al 39,1 per cento, il punto più basso degli ultimi decenni…mentre le “Spese Correnti”, quelle proprio non riesce a tagliarle nessuno?

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 …vicino a tutti quelli che a causa del terremoto del 24 agosto hanno perso qualcuno, che hanno perso la casa, che hanno perso tutto ciò che avevano…coraggio, non mollate….

fiaccolata

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2 commenti Commenta
draziz
Scritto il 25 agosto 2016 at 10:17

La più…grande banda di cialtroni della storia…
E sai quanti sono quelli che si vergognano di aver votato per un certo schieramento (alle europee…che altra forma di democrazia ancora non si è vista, tralasciando le comunali…Apposta si comincia a parlare di elezioni nel 2018…).
L’ho giá detto: esiste nel codice o no il reato di abuso della credulitá popolare?
…ma non avevano escogitato di aumenrare il PIL con gli introiti (stimati) dei proventi di droga e prostituzione? Se vanno male anche quelli…
Aumento dell’IVA? Ma certo, qualcuno si era illuso del contrario? Un tale, con il cagnolino sul divano, ha giá rassicurato “i partners” in merito…
La riscossione dell’IVA è giá in aumento grazie a quella applicata sul canone RAI in bolletta…
Furto con destrezza? Non vedo destrezza…
E a quanto pare a Nottinghamitaly gli sceriffi si sono moltiplicati…

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gianpierobn
Scritto il 25 agosto 2016 at 13:32

questa classe di parassiti purtroppo sta facendo scuola nel mondo…siamo diventati i primi esportatori di politicanti di mestiere…la gente forse sta iniziando a capire, ma ormai abbiamo accumulato un gap incolmabile nel breve termine…

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