Apple : non è tutto oro quel che luccica…

Scritto il alle 9:23 da gianpierobn@finanza

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Ho preso in prestito la vignetta di Investing.com che titola “Apple, Google e Facebook conquistano il mondo mentre Yahoo e Twitter vengono messi fuori…”. L’unico indice Usa che ancora non ha ritoccato i suoi massimi storici è il Nasdaq, ma manca poco, e nelle ultime sedute è stato proprio il listino dei tecnologici a tener su un mercato che sembra spento, e che sta salendo sulla base di trimestrali “migliori delle attese”, e scarsa liquidità. La scorsa settimana in particolare ha tenuto banco la trimestrale di Apple, festeggiata dal mercato con un + 8%, ecco cosa scrive Fortune:

Apple reported on Tuesday evening that its sales dropped 15% to $42.4 billion in the second quarter (its fiscal third quarter) largely because iPhones sales shrunk by 15% to 40.4 million units. That marked both the second-ever and second consecutive decline in iPhone sales at Apple. Profits declined 27% to $7.8 billion. But the miserable results still managed to beat Wall Street analysts expectations, and Apple stock jumped 8% on Wednesday. Overall, most analysts seemed to be reassured that the results from Apple AAPL -0.12% weren’t even worse.

Eccoli qui i risultati definiti addirittura “miseri” da Fortune, che però hanno battuto le attese degli analisti e che fanno salire il mercato.

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Apple è un azienda straordinaria, con dei margini pazzeschi che le consentono di avere un ritorno del 40% per ogni euro investito nell’azienda (ROE). Apple era l’azienda delle meraviglie, quella che ha letteralmente inventato il futuro, portandoci qui dove siamo ora, nel mondo della distanza zero e della connettività, che ci consente di avere tutto il mondo in un palmo della mano o quasi.. Oggi Apple, dopo la morte del suo genio creatore, è un azienda monoprodotto, i cui guadagni sono dovuti per il 60% all’ iPhone, e pertanto è un’ azienda iPhone dipendente, in un contesto molto competitivo. Se guardate i Rapporti trimestrali, gli iWatch, ormai ultima novità lanciata sul mercato, non vengono nemmeno menzionati, e gli iPod sono stati compresi nella voce “altri prodotti”. Di conseguenza Apple è una società che in assenza di nuovi prodotti, va valutata sulle vendite: come si fa a festeggiare una riduzione delle vendite su base annuale del 15% con un +8%? La risposta è : perché poteva fare peggio. Perché ha battuto le stime degli analisti.

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Ho inserito in un file excel le vendite degli ultimi trimestri dal 2013, e non ci vuole molto a capire che al netto della stagionalità, le vendite sono sempre le stesse, ferme da tre anni.

Due domande: come si evolverà quel grafico? Quante sono le società dell’S&P500 che stanno battendo le attese degli analisti, e che stanno anche facendo meglio rispetto al passato? E poi attenti alla concorrenza…..

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