Analisi tecnica : S&P500 prossimo target a 2.450 punti

Scritto il alle 9:21 da [email protected]

US 500 Cash daily (50 Mini Contract) (-)

La folle corsa delle borsa Usa sembra non volersi più fermare. L’indice VIX è tornato sui livelli abituali dei tempi del terzo QE in area 13 punti, mentre l’S&P500 si avvia verso il massimo raggiunto nel 2015, mancano una manciata di punti. Il livello attuale rappresenta l’ultima resistenza statica prima del massimo storico. Il grafico di apertura è un Daily : l’RSI che nelle sedute precedenti era sceso in area 50 punti, è balzato di nuovo in area di ipercomprato. Tecnicamente parlando, siamo ancora nel trading range che ingabbia le quotazioni da un anno. Un eventuale breakout dei massimi a 2135, aprirebbe la strada ad uno scenario al limite della follia. Lo vediamo su un un grafico weekly.

US 5002 Cash (50 Mini Contract) (-)

Se il rettangolo viene rotto al rialzo, il target grafico sarebbe la proiezione dell’ultimo swing ribassista che, trovandosi sulla base del rettangolo, ha come target la parte alta del rettangolo in verde a 2.450 punti. Si tratta di poco più della distanza percorsa da metà febbraio dall’S&P. Il mercato si troverebbe in una condizione simile alla bolla di internet in termini di Shiller P/E. Viceversa la rottura ribassista, che oggi sembra lontana anni luce, avrebbe come target area 1500.

Tutto questo avviene in un contesto in cui le proiezioni macro della Fed sono costantemente riviste al ribasso, anche se di poco. Questa circostanza fornisce al board della Fed, la scusa per rimandare ad oltranza un rialzo dei tassi, sperando nel frattempo di deprezzare il dollaro, fino ad un livello accettabile per un nuovo rialzo dei tassi.

fadrate

Questo grafico pubblicato da ZeroHedge , mostra quanto sia forte la divergenza tra quello che il mercato sconta oggi sui tassi, e quanto potrebbe invece concretizzarsi nella realtà. Lo stesso blog riporta l’avvertimento del presidente della Federal Reserve Bank di Boston, Eric Rosengren il quale ha detto chiaramente che le aspettative dei mercati potrebbero esser disilluse, aggiungendo :

“…io credo che aumenti graduali dei tassi federali sono assolutamente opportuni, non vedo rischi così elevati, né una visione così pessimista, da giustificare il percorso dei tassi di interesse eccezionalmente bassi attualmente riflesso nei mercati finanziari a termine”.

Andiamo a guardale queste previsioni del mercato : la probabilità che ci sia un aumento nella prossima riunione di aprile è pari allo 0%. Se invece ci spostiamo a giugno, che soltanto tre mesi fa’ sembrava il mese più probabile per un secondo aumento, abbiamo il seguente scenario (lo trovate qui):

fed giugno

Si tratta delle probabilità stimate sulla base dei prezzi dei futures: solo il un 30% di probabilità. Andiamo a settembre allora :

fedratespet

La probabilità è leggermente superiore e pari al 33%, ed è aumentata di 3 punti percentuali dal mese precedente. Per non annoiarvi troppo, dobbiamo arrivare a Febbraio 2017 per trovare un probabilità di un aumento aumento ( 40,3% – 0.75) superiore alla probabilità associata a tassi immutati ( 39,7 – 0.50).

I dati macroeconomici dei primi mesi dell’anno, hanno evidenziato una stabilizzazione della crescita in Cina, attestata sia dai dati sui PMI migliori delle attese, e finalmente in recupero dopo mesi di contrazione, sia dai dati del commercio internazionale, che mostrano una ripresa degli ordini sia all’import che all’export. Circostanza che trova riscontro nei recenti rialzi delle commodities currencies e del petrolio.

Anche la manifattura Usa, la cui debolezza faceva pensare ad una possibile recessione entro l’anno, sta cominciando a stabilizzarsi. Ma la maggiore incognita sono gli utili societari, che sono visti in calo del 8% questo trimestre, ma bisognerà aspettare la chiusura delle trimestrali per trarre conclusioni definitive. Il mercato però, per ora snobba completamente il rapporto Shiller P/E (vedi qui ) che indica sopravvalutazione, e continua a navigare tranquillo nella quasi assoluta certezza di tassi fermi per tutto il 2016.

Rosengren ha avvertito…ma nessuno lo ha ascoltato.

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2 commenti Commenta
st.ros
Scritto il 20 aprile 2016 at 13:31

Per chi non lo avesse ancora letto
http://tradingonline-un-problema-morale.blogspot.it/

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gianpierobn
Scritto il 20 aprile 2016 at 17:06

sono sicuro che lo hanno messo tutti tra i preferiti…

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