La corsa del Dollaro è finita?

Scritto il alle 9:52 da [email protected]

usdollarvsS&P

Da quando la Fed ha alzato i tassi a dicembre il dollaro ha iniziato a deprezzarsi, e la circostanza non deve stupire, perché il mercato ha speculato un intero anno sul “quando” sarebbe avvenuto il primo rialzo, e una volta che è accaduto era già completamente scontato nei prezzi.

Il grafico di apertura mette a confronto il Dollar Index con l’S&P500 dal 1996. In un contesto normale, il dollaro dovrebbe salire quando sale la domanda di attività denominate in dollari, così una valuta dovrebbe apprezzarsi in un periodo di forte e costante crescita economica, seguendo i flussi di capitale straniero che viaggiano nella stessa direzione dei rendimenti. Dal 95 al 2001 il dollaro è esploso al rialzo seguendo i corsi azionari e la bolla di internet. Poi il crollo dei corsi azionari ha preceduto di pochi anni la forte svalutazione del biglietto verde. Durante la bolla immobiliare invece, il dollaro è salito soltanto temporaneamente, e la sua discesa a preceduto il crollo. Poi a seguito della “crisi finanziaria”, la mancanza di crescita economica interna e globale, ha mantenuto il dollaro inchiodato a livelli più bassi, nonostante i ripetuti interventi della Federal Reserve. Infine la nuova esplosione rialzista quando la Fed ha cominciato a ritirarsi dal terzo programma di quantitative easing : più lentamente la Fed normalizzava più velocemente il dollaro saliva.

dollar index vs corporate profit

dollar index vs corporate profit

Nel secondo grafico abbiamo il Dollar Index e i profitti societari. Abbiamo evidenziato 3 periodi.

Bolla di internet : nessuna correlazione tra dollaro e profitti, il biglietto verde ha seguito al corsa delle dot.com.  Bolla immobiliare : nel periodo che va tra il crollo del Nasdaq e la crisi del 2008, le borse salgono e i profitti crescono, favoriti dal costante deprezzamento del dollaro. Bolla della liquidità (oggi) : il forte aumento del dollaro è cominciato appena la Federal Reserve ha chiuso i suoi interventi monetari ed ha iniziato a “discutere” dei tassi di interesse, proprio in corrispondenza con il picco dei profitti societari che, nel frattempo, erano cresciuti anche grazie ad un livello molto basso del dollaro, e poi da fine 2014 hanno iniziato una fase decrescente tuttora in corso.

E’ interessante che la Fed ora si trovi con il dilemma dei tassi mentre ogni altra banca centrale che conti sta facendo la corsa a chi abbassa di più il “tasso negativo”.

Cosa può succedere allora? La borsa Usa sembra che non ne voglia sapere di correggere, e continua a spingere in una folle corsa anche nelle giornate in cui tutto il resto del mondo crolla, perché è schiava della Fed, ma la Fed si è a sua volta arresa al mercato già da tempo. Quindi?

Quindi quello che sta avvenendo, è che si stanno gettando le basi per una discesa sia del dollaro che delle borse Usa.

Anche un eventuale intervento “chirurgico” sui tassi a giugno o a settembre, non avrà effetti sconvolgenti sul dollaro, che nel secondo semestre dell’anno o anche prima potrebbe invertire il suo trend e iniziare a indebolirsi, soprattutto verso Yen e Cad….e perché la situazione si normalizzi davvero, la borsa Usa questa volta dovrebbe seguirlo.

 

 

banner-long-IM

VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 8.0/10 (1 vote cast)
La corsa del Dollaro è finita?, 8.0 out of 10 based on 1 rating
Nessun commento Commenta

SCOPRICI!
banner-col-dx-IM
I Nostri Portafogli
IM-alpha-beta-gamma IM-desr-sigma-delta IM-omega-betrade
Last network news
Setup e Angoli di Gann FTSE MIB INDEX Setup A
Mentre vi bevete le camomille che Padoan e il