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Wall Street : parte la caccia agli ultimi Tori

Scritto il alle 9:52 da gianpierobn@finanza

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I mercati si sono brillantemente ripresi, specie in Europa, dove la brusca correzione ha riportato le borse indietro di due anni mentre Wall Street si è fermata poco sotto i livelli della scorsa estate.

Le varie banche d’affari hanno ancora una visione piuttosto ottimistica sulla borsa Usa, e se volessimo seguire i loro consigli dovremmo comprare a piene mani.

Wall-Street-Targets-2016- da Realinvestmentadvice.com

Wall-Street-Targets-2016- da Realinvestmentadvice.com

 

Dopo tanti anni di mercato rialzista i Tori sono duri a morire, e nel breve periodo l’S&P potrebbe anche rivedere e superare i 2000 punti.

I dati diffusi ieri sulla produzione industriale sono stati migliori delle attese, e potrebbero influenzare positivamente il prossimo dato sull’Ism, ma bisognerà attendere ulteriori rilasci per capire quale sia la tendenza.

L’analisi tecnica ci dice che dai massimi del 2015 è iniziata una fase ribassista, con massimi e minimi decrescenti in un range di prezzi molto ampio ( canale tratteggiato in blu ).

S&P500 Grafico Daily

S&P500 Grafico Daily

In tutto il Bull Market, soltanto due volte e per brevissimi periodi, l’S&P aveva rotto al ribasso la media a 200 giorni e disegnato un trend al ribasso, nel periodo maggio- agosto 2010 e nel periodo maggio – ottobre 2012, poi solo piccole correzioni.

Inoltre ho evidenziato nel grafico i due pattern di prezzo, molto simili, con doppio minimo e ripartenza, delle ultime due correzioni maggiori, il crash di agosto e la correzione di inizio 2016.

Infine ci sono le divergenze rialziste sul Macd e sull’Rsi, insomma i segnali tecnici per un rimbalzo c’erano tutti, e ci sono anche per una continuazione del rialzo.

Possibile che il sell off di inizio anno sia seguito da un consistete rimbalzo delle borse Usa che può portare le quotazioni fino alla parte alta del trend in area 2050-2040 : ma a condizione che il petrolio torni in area 40-45$ al barile.

Prima resistenza da superare è area 1940 punti che aprirebbe la strada ad una risalita verso i 2000 favorita dalle banche centrali: in marzo ci sarà l’intervento ormai scontato delle Bce, ulteriori probabili misure della Boj visto il pericolo recessione/deflazione in Giappone, e il “non” intervento della Fed.

Tanta potenziale benzina per i mercati ma solo a breve termine, insomma…..il grande short sull’S&P deve ancora arrivare…

 

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2 commenti Commenta
omnia_funds
Scritto il 20 febbraio 2016 at 10:51

Articolo interessante…..e sono pienamente in accordo!!
Altro elemento da inserire nel quadro potrebbe essere…ORO in area 1.000 o anche più in basso e usd/yen in rialzo! Il tutto diciamo nei prossimi due mesi….l’ottimista è il profumo della vita…diceva qualcuno!!
Parlando di grafici trovo una certa comparazione/sovrapposizione con il 2007…sarebbe interessante seguirne gli sviluppi….

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gianpierobn
Scritto il 21 febbraio 2016 at 10:06

se guardi un time frame weekly o il mensile, il mercato sembra ripetersi…2000 e 2007…e se cominciano i fallimenti nel settore Energy Usa, la correzione sarà molto profonda….

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