Il grande errore della Federal Reserve : non alzare i tassi nel 2011

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L’ottimismo ostentato dalla Yellen la scorsa settimana circa lo stato di salute dell’economia Usa, secondo alcuni nasconde una totale indecisione sul da farsi.

Il grafico sotto è di Realinvestmentadvice.com , è molto interessante e di facile lettura: mette in relazione in unica immagine la crescita del PIL Usa, i tratti breve e lungo della curva dei rendimenti, e la politica monetaria della Fed.

Con questo grafico, l’autore spiega quello che secondo lui sarebbe stato il grosso errore della Fed, che pur di assecondare una fase di mercato toro senza precedenti, ha ritardato ad oltranza il primo rialzo dei tassi, attuandolo in una fase in cui l’economia Usa è chiaramente indebolita.

Come evidenzia il grafico, il bond a 2-anni del Tesoro americano ha storicamente avuto una correlazione molto stretta con il Fed Funds Rate ( linea nera tratteggiata)  e ovviamente con la crescita del Pil.

Yield curva Us e Recessione da Realinvestmentadvice.com

Yield curva Us e Recessione da Realinvestmentadvice.com

 

Storicamente, la Federal Reserve ha sempre alzato i tassi appena la crescita economica iniziava a farsi consistente e cosi i tassi a breve crescevano seguendo la crescita economica.

Dal 2009, la Fed ha mantenuto i tassi al livello più basso nella storia artificialmente, nonostante il Pil avesse ripreso a crescere in modo consistente dopo la crisi del 2007 e 2008.

Il rendimento a 2 anni ( linea rossa) è stato compresso artificiosamente verso il basso, mentre con la linea nera continua, l’autore mostra quello che secondo lui, la Fed avrebbe dovuto fare.

Alzare i tassi già nel 2010 – 2011, in modo da avere a disposizione le armi di politica monetaria convenzionale in futuro, vale a dire oggi, che invece non le ha più!

Certo qualcuno potrebbe obbiettare che nel 2011 c’era un altra grande crisi, quella del debito in Europa, e la politica delle Fed ha aiutato a stabilizzare anche i mercati Europei.

Ma c’era bisogno di altri due QE? C’era bisogno di prolungare il terzo fino all’inverosimile?

Nella parte bassa del grafico è rappresentato lo spread tra i bond  2 y e i bond  10y, che determina l’inclinazione delle curva dei rendimenti.

Anche la yield curve è stata “artificialmente ripida”, facendo credere ad una prospettiva più rosea di quella che era.

Vedete che ogni volta che lo spread si è ridotto, ha anticipato di qualche mese la recessione.

La linea tratteggiata nella parte bassa del grafico, rappresenta lo spread come sarebbe oggi senza la distorsione operata dalla Fed : sarebbe negativo, e questo indica che la recessione è in arrivo.

 

 

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