La bolla che ci scoppierà in faccia

Scritto il alle 14:13 da [email protected]

 bomba

In questi ultimi mesi abbiamo avuto un assaggio di quello che succede quando una bolla azionaria inizia a sgonfiarsi, mercati che vengono giù sgretolando tutti i supporti anche quelli su cui si comprerebbe ad occhi chiusi.

Nulla in confronto a quando la bolla scoppia…e considerando che oggi basta un click per spostare miliardi da una parte all’altra del mondo, probabilmente quello che accadrebbe oggi non lo abbiamo mai visto….ma non è ancora arrivato il momento di uno scenario del genere.

Quello che sta accadendo questa mattina sui mercati non è opera dell’uomo ma delle macchine, sono trading system e High Frequency Trading che ormai controllano i mercati, e che stanno innescando dei movimenti puramente irrazionali, al rialzo come al ribasso.

Si tratta di un rischio finanziario tutto nuovo che non trova posto nei modelli  e nei testi di portfolio managmet, perché non è quantificabile a priori, è incontrollabile ed ha effetti potenzialmente disastrosi.

Ma torniamo alla tragicommedia delle politiche espansive.

Ieri mattina il Giappone ha diffuso i dati del Corporate Good Price Index, la variazione dei prezzi di vendita dei beni acquistati dalle aziende, a -3,2% a dicembre, ben al di sotto delle attese.

CGPI Giappone - variazione mensile

CGPI Giappone – variazione mensile

 

 

Questo indice può essere considerato un precursore del CPI, cioè dell’inflazione, che è diventata il target (l’unico target) di tutte le banche centrali del mondo.

Se l’Indice dei Prezzi al Consumo può essere considerato come un indicatore dei “prezzi a valle”, il CGPI può essere considerato come un indicatore di “prezzi a monte”, con effetti ritardati ma pienamente correlati sull’inflazione.

Dato il continuo declino dei prezzi del petrolio e il livello ormai già ultra svalutato dello yen, che non lascia molti margini per un ulteriore deprezzamento, è molto difficile che l’inflazione Giapponese possa salire, e probabilmente rimarrà stagnante per tutto tutto il 2016.

In Europa si può fare, anzi rifare un discorso analogo. Che cosa significa tutto questo?

Che il programma di Quantitative Easing sia in Giappone che in Europa è destinato a durare molto a lungo, e sarà arricchito di altre inutili misure come questa dei tassi negativi, pur di non ammettere la dura verità : semplicemente sono inefficaci.

E quello europeo non riesce nemmeno ad arginare i mercati ormai, e questa è una novità.

Il Qe Giapponese è di 80 triliardi di Yen all’anno, al cambio attuale 610 miliardi di euro.

Ma quante cose si potevano comprare con tutti questi soldi?

Ad esempio si poteva dare un bonus fiscale da 1000 € all’anno a 610 milioni 687 mila e 022 persone, e state sicuri che avrebbe avuto un maggiore impatto sull’inflazione….ma ovviamente questo non fa parte del mandato delle Banche Centrali.

Forse è una fortuna che ci siano state queste correzioni dei mercati, ma gli Usa sono ancora lì…e il P/E di Shiller dell’ S&P è ancora a quota 20….insomma la bolla/borsa Usa è ancora bella gonfia…e deve ancora scoppiare per davvero…

 

 

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2 commenti Commenta
atomictonto
Scritto il 15 febbraio 2016 at 10:07

Giusta osservazione.
Due economisti indipendenti della Cornell hanno calcolato che se la BCE avesse dato i soldi finira “stampati” direttamente ai cittadini EU con bonifici equamente distribuiti nei CC adesso avremmo una cresita tra il 4% e il 5% con una inflazione attorno al 2,5%. Avremmo in sostanza una Europa-toro pazzesca con crescite e occupazione che non si vedevano dagli anni ’80.
Invece si continua ad alimentare una bolla finanziaria senza senso. Prima o poi il castello verrà tirato giu assieme a tutti i castellani appesi per i piedi in piazza.

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gianpierobn
Scritto il 15 febbraio 2016 at 13:47

la politica avrebbe dovuto approfittare di tassi a zero e deflazione per azionare la leva fiscale, era quello il meccanismo che avrebbe portato soldi direttamente alla gente, accrescendo il reddito reale, ma come sai in Europa comanda la Merkel, e quindi avanti così finché la barca non affonda…

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